Shark - Il Primo Squalo recensione del film con Jason Statham

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Shark - Il Primo Squalo recensione del film con Jason Statham

(The Meg); Regia: Jon Turteltaub; sceneggiatura: Dean Georgaris, Jon Hoeber & Erich Hoeber; fotografia: Tom Stern; montaggio: Steven Kemper, Kelly Matsumoto; musica: Harry Gregson-Williams; interpreti: Jason Statham, Li Bingbing, Winston Chao, Rainn Wilson, Ruby Rose, Page Kennedy, Jessica McNamee, Ólafur Darri Ólafsson, Robert Taylor, Sophia Cai, Masi Oka, Cliff Curtis; produzione: Bonaventura/Apelles Entertainement Inc./Maeday Productions, Inc./Flagship Entertainement/Group Production; distribuzione: Warner Bros.

Ciò che conosciamo come il fondo marino, il realtà non è altro che un manto di densa schiuma. Sotto di esso, c'è una porzione di mare non contaminata dall'uomo, dove vivono specie non ancora catalogate. Le nostre sale o arene all'aperto (dato il caldo) saranno infatti affollate da nuove pellicole: tra il cinecomics Ant-man 2 - capace di poter segnare un nuovo capitolo nella saga dei supereroi - e qualche horror in arrivo (come Ereditary), non possiamo non citare un film incentrato su uno squalo gigante, anzi un megalodonte, creatura preistorica grande minimo 18 metri che potrebbe fare dei bagnanti un sol boccone.

Viene così contattato l'esperto di salvataggi subacquei Jonas Taylor (Jason Statham), l'unico in grado di salvare l'equipaggio - e l'oceano stesso - da questa inarrestabile minaccia.

Shark - Il primo squalo arriverà nelle nostre sale il 9 agosto.

Dopo quasi due decadi la trama prende forma, si inserisce anche una co-produzione cinese e si chiama un regista di mestiere come Jon Turteltaub che, favorito da un paio di buoni successi alle spalle, riesce a portare al cinema al meglio delle possibilità un film come Shark, questo perché, prassi per il genere e per la scelta del protagonista principale, è un film che vede Jason Statham mattatore assoluto del film, che alla veridicità degli eventi - supportati da diversi momenti di scienza e biologia spicciola - preferisce la totale sospensione dell'incredulità, portando su schermo scene adrenaliniche, umorismo a piccole dosi e grande senso dell'avventura.

Il regista ha detto a Bloody Disgusting che la decisione di attenuare la violenza del film è nata dal desiderio dello studio di pubblicare Shark - Il primo squalo con una valutazione PG-13. A questo punto, l'uomo si ritroverà faccia a faccia col mostro che anni prima fu la causa della morte di alcuni suoi amici durante una missione e per cui lui non si è mai perdonato.

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