Scomparso in Turchia: 'sono stufi, mi uccideranno' - Cronaca

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Scomparso in Turchia: 'sono stufi, mi uccideranno' - Cronaca

Uno mostra l'ostaggio italiano davanti a due uomini armati col volto coperto. L'uomo, scomparso due anni fa durante un viaggio in Turchia, è stato ripreso attraverso la tipica inquadratura a camera fissa che, purtroppo, abbiamo imparato a riconoscere. "Sono senza parole - ha detto - sto male a vedere mio figlio così. Chiedo di aiutarmi, non so, non vedo un futuro non so cosa pensare in questa situazione: chiedo alle istituzioni di risolvere questa situazione" dice il bresciano nei pochi secondi di video. Alessandro Sandrini, 32enne bresciano era partito per la Turchia per un viaggio organizzato nell'autunno 2016, poi aveva fatto perdere le tracce.

Il padre Gianfranco ha affermato di non essere stato informato del nuovo video arrivato e di averlo scoperto guardando il servizio di un telegiornale locale all'ora di pranzo. "Nessun politico ci ha aiutato, ci sentiamo abbandonati". La vacanza in solitaria, prenotata e pagata dall'Italia, sarebbe dovuta durare una settimana. E' da due anni che sono in carcere e non ce la faccio più, sono stanco dentro. Stando al racconto dei familiari il soggiorno si sarebbe svolto senza intoppi fino al 10 ottobre. "Mi ha mandato un messaggio il giorno prima dicendomi di andare a prenderlo, ma non si è visto", racconta la fidanzata. Quando chiama la madre Evelina, dipendente in un bar della città. "Ti prego aiutami!". Dall'altra parte dell'apparecchio c'è il figlio Alessandro. Non so dove sono, mi hanno sequestrato, sono trattenuto. Sandrini è apparso infatti in un video in cui due uomini incappucciati con in mano dei mitra sembrano tenerlo in ostaggio: lui stesso, infatti appare in ginocchio, con la "classica" casacca arancione, lo sguardo abbassato e la voce remissiva in cui parla in italiano. Il giovane accusa apertamente lo Stato italiano: "Non sta facendo nulla per salvarmi, vogliono farmi morire qui". Per gli inquirenti bresciani si trova sul confine tra Siria e Turchia, ma la vicenda non è chiara. "Avvisa l'Ambasciata. Mi vogliono uccidere". Il filmato in questione è già nel fascicolo dell'inchiesta della procura di Roma.

Ieri il secondo video e l'ennesimo appello.

Così Alessandro Sandrini compare nel video diffuso da Site Intelligence Group, società statunitense che si occupa di monitorare e pubblicare le attività online delle organizzazioni jihadiste. "Come in precedenti casi analoghi - spiega una nota - il ministero mantiene, nell'interesse esclusivo del connazionale, il più stretto riserbo sulla vicenda, tenendosi in stretto contatto con la famiglia".

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