Sì del Senato, il Decreto Dignità è legge


Sì del Senato, il Decreto Dignità è legge

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Sì del Senato, il Decreto Dignità è legge

Il Senato lo ha approvato con 155 voti favorevoli, 125 contrari e un solo astenuto.

Il testo definitivo resta fedele alle volontà espresse dal ministro del Lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio.

Il Decreto dignità è legge, tra le polemiche. Sono esclusi dall'aggravio i contratti per colf e badanti. Vengono inoltre inseriti degli automatismi in base ai quali se un contratto a termine dura oltre 12 mesi in assenza di causale, si trasforma in contratto a tempo indeterminato a partire dalla data di superamento del termine dei 12 mesi. La conversione in legge del decreto è avvenuta però sotto una pioggia di proteste.

LavoroViene esteso fino al 2020 il bonus del 50% sui contributi per chi assume under 35, le norme precedenti prendevano in considerazione solo gli under 30.

L'incentivo si applica ai giovani che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato e che hanno meno di 35 anni nel 2018 e meno di 30 anni nel 2019. La durata massima passa da 3 a 10 giorni.

Fisco. Sei mesi in più per il debutto della fattura elettronica nei rifornimenti di carburante, che slitta a gennaio 2019.

"Split payment, redditometro e spesometro sono gli adempimenti fiscali che vengono rivisti attraverso le misure contenute nel provvedimento; mentre per le imprese che vantano dei crediti con le pubbliche amministrazioni arriva la proroga al 2018 del regime di compensazione con eventuali debiti iscritti in cartelle esattoriali".

Stop al trattenimento diretto dell'Iva da parte dello Stato per i professionisti. Anche il beneficio andrà restituito con interessi maggiorati fino a cinque punti.

Salta il tetto dei 36 mesi per i contratti a tempo determinato della scuola: personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario. Il concorso sarà riservato ai diplomati magistrali e ai laureati in Scienze della formazione primaria. Condividendo l'importanza dell'obiettivo di lotta all'azzardopatia fissato dal Governo, le rappresentanze del mondo sportivo italiano hanno apprezzato la decisione del Parlamento di inserire in legge un impegno del Governo per una riforma complessiva in materia di giochi per eliminare i rischi connessi alla malattia da gioco d'azzardo e contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dell'erario derivanti dal gioco illegale. Il testo impone l'obbligatorietà dell'uso della tessera sanitaria per poter accedere nelle sale con le slot e gli apparecchi da gioco: ciò dovrebbe impedire, almeno nell'intenzione del legislatore, l'accesso dei minori. Il minimo della sanzione sarà di 50mila euro. Previsto anche l'aumento del prelievo erariale su slot e VLT già previsto dal 1° settembre per "coprire" gli effetti finanziari del divieto di pubblicità dei giochi. Una misura che costerà 300 milioni di euro per il prossimo triennio, finanziati dalle tasse sulle slot machine e gli apparecchi da gioco.

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