'Qui niente no vax', spunta cartello in gelateria

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'Qui niente no vax', spunta cartello in gelateria

"Free-vax, no-vax, siete un pericolo per la comunità in cui vivete. Non siete i benvenuti nella mia gelateria": questo il contenuto del cartello affisso all'ingresso della Cremeria Spinola, una delle più famose gelaterie di Chiavari (recentemente premiata anche da Dissapore), una dichiarazione firmata direttamente dal titolare, Matteo Spinola, che ha inevitabilmente sollevato una bufera di polemiche. Dopo che è slittato, grazie a un emendamento nel Milleproroghe, il termine ultimo per presentare l'autocertificazione sull'obbligo vaccinale Spinola spiega nero su bianco che i bimbi non vaccinati "non sono i benvenuti nella sua gelateria".

Se chi entra nella gelateria si congratula con la sua iniziativa, sulla sua bacheca Facebook fioccano insulti e accuse. "I vostri incolpevoli figli - aggiunge - dovrebbero essere tenuti fuori dalle scuole dove, oltre alla propria, metteranno a rischio la vita di quasi 10.000 bambini immunodepressi che per questo non hanno potuto vaccinarsi".

"Non sono un eroe, ma non potevo più stare zitto", ha spiegato il gelataio all'edizione genovese di Repubblica. "Non si può stare zitti sempre, e ho sentito la necessità di intervenire". Ha dieci dipendenti, Spinola, e ha organizzato una piccola riunione aziendale, prima di appendere il suo cartello: "Io devo fare questa cosa perchè ne sento l'urgenza e il bisogno, però voi dissociatevi se credete, non dovete essere attaccati nè subire alcunché per le mie scelte, sentitevi liberi", ha spiegato.

Il provvedimento, firmato dal giudice, è diventato esecutivo qualche giorno fa, mettendo fine alla diatriba tra i due ex coniugi con la mamma decisa a non sottoporre il figlio ad alcuna vaccinazione e il papà, di parere opposto, che ha scelto di rivolgersi al giudice nel corso dell'udienza per la separazione. Non voglio nel mio paese le vostre leggi omicide e faccio a meno del vostro denaro.

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