Permessi, festivi e part-time: come funziona la legge 104

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Permessi, festivi e part-time: come funziona la legge 104

Nel messaggio si evidenzia che tra la fruizione dei periodi di congedo e dei 3 giorni di permesso mensili non è necessario riprendere l'attività lavorativa.

Quello a turni è ad esempio una particolare modalità organizzativa dell'orario normale di lavoro scelto dall'azienda per una efficiente organizzazione dell'attività. Sul fronte lavoro, per esempio, al lavoratore disabile o al lavoratore che si prende cura di un parente affetto da una disabilità seria, riconosce 3 giorni di permesso retribuiti al mese. Nel caso in cui la prestazione lavorativa del turnista sia a cavallo di due giorni solari, il permesso viene riferito soltanto ad un giorno. In caso di part-time orizzontale i tre giorni di permesso non vanno riproporzionati.

L'Inps, con messaggio n. 3114 del 07/08/2018, ha fornito indicazioni in merito alle modalità di fruizione dei permessi previsti dall'articolo 33 della legge n. 104/92 e del congedo straordinario previsto dall'articolo 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001. Ciò significa che il permesso retribuito è possibile utilizzarlo anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare nella giornata di domenica.

Il motivo? Perché nel part time verticale i 3 giorni di permesso valgono quando si lavora più del 50% dei giorni di lavoro ordinari: è chiaro quindi che se una persona lavora 2 giorni e mezzo la settimana, con una settimana lavorativa che magari è di 4 giorni, e quindi non supera il 50% dei giorni lavorativi di una settimana-tipo, i giorni di permesso spettanti scendono a 2.

La fruizione dei benefici dei tre giorni di permesso mensili, del prolungamento del congedo parentale e delle ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale stesso deve invece intendersi alternativa e non cumulativa nell'arco del mese.

Al riguardo i periodi di congedo straordinario possono essere cumulati con i permessi previsti dall'articolo 33 della legge n. 104/92 senza necessità di ripresa dell'attività lavorativa tra la fruizione delle due tipologie di benefici. 33, comma 1, del D.lgs. n. 151/2001 (3 giorni di permesso mensili, prolungamento del congedo parentale e ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale).

Questi permessi spettano non solo a coloro i quali hanno un contratto di lavoro full time, ma anche a quanti sono inquadrati in un part time verticale, sebbene in questo caso le ore di assenza dal lavoro siano da rimodulare in base all'orario di lavoro stesso.

Inoltre, il riproporzionamento andrà effettuato solo in caso di part-time verticale e part-time misto con attività lavorativa limitata ad alcuni giorni del mese.

Il riproporzionamento orario dei giorni di permesso di cui all'articolo 33, comma 3, della legge n. 104/92 dovrà essere effettuato solo nel caso in cui il beneficio venga utilizzato, anche solo parzialmente, in ore.

Se il rapporto di lavoro è a tempo pieno restano invece confermate le regole già note. Per determinare i giorni di permesso mensili effettivamente disponibili occorre prendere in considerazione l'orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part-time (secondo il proprio contratto di riferimento) diviso l'orario medio settimanale teoricamente eseguibile a tempo pieno.

Quanto suddetto è possibile anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.

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