Neonato muore colpito da un'infezione batterica in ospedale

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Neonato muore colpito da un'infezione batterica in ospedale

"Possiamo escludere che sia stato trasmesso da personale medico, che è risultato negativo ai tamponi", ha spiegato Chirico.

Secondo il quotidiano locale Bresciaoggi, il primo a riportare la notizia, il bimbo, nato prematuro, era stato ricoverato agli Spedali civili dove è morto lo scorso martedì per la serratia marcescens. Inoltre, il batterio è comunemente presente nell'ambiente e le infezioni da serratia marcescens, le più diffuse, non sono rare negli ospedali, anche se in persone con un sistema immunitario funzionante non causano gravi sintomi.

Sono stati poi altri i casi diagnosticati: "Attualmente - scrive il Civile - dei dieci neonati positivi per Serratia 6 sono ancora degenti". Il reparto di Terapia intensiva neonatale ha chiuso le accettazioni dal 27 luglio: ora sono in corso le operazioni di bonifica. Solo un anno fa, ad esempio, l'unità di terapia intensiva neonatale dell'Ospedale La Paz di Madrid era stata chiusa dal ministero della salute spagnolo dopo il contagio di 51 bambini. I genitori del neonato hanno fatto sapere, tramite il loro avvocato, che vogliono sapere la verità su quanto accaduto. "Provano un grande dolore". "Le condizioni sono stabili ed in graduale miglioramento". Lunedì dovrebbe essere eseguita l'autopsia sul corpo del bambino per stabilire con esattezza le cause del decesso. Regione Lombardia ha invece stabilito che sarà una commissione interna ad indagare sulle procedure adottate dagli Spedali civili di Brescia dopo aver scoperto la presenza del focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratiamarcescens, caratterizzato da tre casi di sepsi neonatale, un'infezione delle vie urinarie e sei casi di colonizzazione.

Si tratta di un batterio appartenente alle Enterobacteriaceae.

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