Morta Sofia Calliope Zilio: aveva raccontato il suo calvario attraverso un blog

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Morta Sofia Calliope Zilio: aveva raccontato il suo calvario attraverso un blog

E quella malattia così crudele, l'aveva sconfitta. "Bagno di luce" lo chiamava, che poi era un'onda di pensieri positivi, che sperava riuscisse a travolgerla d'amore e a uccidere quello che chiamava "Morfeo", la recidiva di un tumore. E pian piano i suoi seguaci erano aumentati, spingendola a continuare quell'avventura online e scoprendo che i social network possono essere il luogo giusto per sfogarsi e trovare conforto, oltre che portare la propria testimonianza agli altri. Nella clinica oncomatologica pediatrica si era appassionata al canto grazie alle volontarie dell'associazione Team for Children, scrive PadovaOggi.

Quando era bambina Sofia sognava di fare la ballerina, fino a quando la prima noplasia all'osso di una gamba le aveva tagliato i sogni. E in migliaia hanno voluto lasciare un ricordo quando sulla pagina di Team For Children è stato messo l'annuncio della morte: "Ciao Sofia, hai cantato per aiutare i bambini ammalati ma purtroppo nessuno ha potuto aiutare te.Continua a cantare ora che sei libera.". La 26enne, dunque, ha aperto un blog ed il suo cuore al mondo attraverso una pagina Facebook. "Caro Morfeo è giunto il momento di lasciarmi andare - scriveva qualche mese fa la ragazza - mi hai portato via tempo, respiri, sorrisi, lacrime e felicità". Il giovedì sera ci si "sintonizzava" sulle frequenze di Sofia: era lei a chiederlo ai followers del suo blog. "Intanto sono arrivata qui, vai Sofy".

L'ultimo post di Sofia risale al 5 luglio scorso. "Eh sì, sono stata pessima lo so, non ho più scritto una parola, non so cosa mi stia succedendo - diceva -.Poi non volevo scrivere sempre di brutte notizie, hanno rotto ste brutte notizie". Comunque oggi ho interrotto il mio primo ciclo della nuova terapia, è andata molto molto meglio, anche se la pastiglia la prendo tutti i giorni gli effetti collaterali sono molto più sopportabili. "Invidio la mia vita passata perché nonostante fossi già stata male mi ero dimenticata quanto è bello svegliarsi e non stare male".

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