Monte Paschi: chiude 1 semestre con utile di 289 milioni di euro


Monte Paschi: chiude 1 semestre con utile di 289 milioni di euro

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Monte Paschi: chiude 1 semestre con utile di 289 milioni di euro

Marco Morelli, Ceo dell'istituto, ha poi annunciato che la bce ha confermato formalmente il "loss given default waiver" dopo la cessione delle sofferenze; il Cfo della banca, Andrea Rovellini, ha precisato che l'aumento degli impieghi porterà ad un incremento di circa un milardo degli asset "risk weighted" (Rwa) per gli add on sui "defaulted asset".

Mps chiude i primi sei mesi dell'anno con un utile consolidato di 289 milioni di euro, a fronte di una perdita di 3,243 milioni nello stesso periodo del 2017. Per quanto riguarda il secondo trimestre, il gruppo bancario senese ha registrato un utile di 100,9 milioni rispetto al rosso di oltre 3 miliardi dell'analogo periodo nel 2017, mentre i ricavi sono ammontati a 832,2 milioni in calo rispetto ai 919,5 milioni del secondo trimestre 2017. Sempre alla fine del primo semestre 2018, il margine di interesse di Monte dei Paschi è sceso del 3,7% a 870 milioni di euro a causa della dinamica negativa degli attivi fruttiferi e in particolare degli impieghi commerciali (contrazione dei volumi medi e calo dei relativi rendimenti). Nel contempo le rettifiche sui crediti nel trimestre calano a 108,8 milioni di euro, contro i 4,3 miliardi dello stesso periodo del 2017.

L'utile netto trimestrale di MPS, invece, si è attestato a 110,9 milioni di euro, contro le attese a 117 milioni. Nell'arco del Piano di ristrutturazione al 2021, la banca sarà "in grado rispettare gli obiettivi di requisiti patrimoniali", secondo Morelli. Al 30 giugno, l'esposizione netta delle sofferenze si è ridotta di circa 4,7 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2017 e di circa 4,1 miliardi di euro rispetto al 31 marzo 2018. L'Ad ha sottolineato che l'istituto opera "in un contesto di mercato senza precedenti". "Per il momento possiamo dire che non stiamo assistendo ad alcun rallentamento di nuovi crediti per lo spread - osserva ancora Morelli - ma ci sono elementi che possiamo controllare e altri a cui dobbiamo adattarci". "Conciliare questi due aspetti non è stato e non è facile". L'obiettivo, ha spiegato, è di "anticipare il target al 2021. Considerando la velocità a cui stiamo procedendo con la cessione delle sofferenze, prevediamo di raggiungere un rapporto npe (il rapporto tra crediti deteriorati e il totale dei crediti erogati, ndr) del 10%".

Nel corso della conference il CFO Andrea Rovellini ha detto che nel secondo semestre è atteso un aumento di circa 1 miliardo delle attività ponderate per il rischio (RWA) che valgono una riduzione di circa 15 punti base di CET1 ratio.

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