Monsanto, a giardiniere malato di cancro un risarcimento 289 milioni di dollari

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Monsanto, a giardiniere malato di cancro un risarcimento 289 milioni di dollari

Un giudice di San Francisco, in California, ha condannato il colosso dell'agrochimica Monsanto, una delle maggiori società a possedere brevetti di sementi Ogm, a risarcire con 289 milioni di dollari un malato terminale di cancro. Secondo un tribunale di San Francisco ha stabilito che il linfoma non Hodgkin dell'uomo è stato almeno in parte dovuto all'uso del glifosato, l'ingrediente principale del Roundup, che Johnson usava regolarmente sui campi mentre lavorava come giardiniere.

"Siamo solidali con il signor Johnson e la sua famiglia", ha detto Monsanto in una dichiarazione che promette di appellarsi alla sentenza e "continuare a difendere vigorosamente questo prodotto, che ha una storia di 40 anni di uso sicuro e continua ad essere un vitale, efficace e strumento per gli agricoltori e altri". Dal 2012 per il suo lavoro cominciò a spruzzare centinaia di litri dei due diserbanti della Monsanto e per ben due volte la potente sostanza schizzò sulla sua pelle a causa di un malfunzionamento dell'attrezzatura utilizzata: apparvero subito brutte lesioni molto dolorose e poco dopo arrivò la terribile diagnosi.Nel 2016 Johnson ha deciso di denunciare la Monsanto, difeso da un studio legale esperto, The Miller Firm, che aveva chiesto 400 milioni di dollari di risarcimento. Del resto, il Roundup è l'erbicida forse più usato al mondo.

Johnson è uno dei pochi cittadini ad essere finora riuscito a portare Monsanto sul banco degli imputati: ha giocato a suo favore una legge californiana che obbliga la giustizia a celebrare un processo prima della morte del querelante. Secondo i legali della multinazionale, quel tipo di linfoma impiega infatti diversi anni prima che si manifesti, e di conseguenza è impossibile che Johnson abbia contratto il tumore dopo il contatto con l'erbicida. I giurati hanno riconosciuto all'unanimità che la Monsanto - che ha promesso di fare appello - ha agito con "malizia" e il glifosato contenuto nel Roundup e nel prodotto 'fratello' Ranger Pro, usati da Johnson contro le erbacce degli spazi esterni delle scuole in cui era custode e giardiniere a Benicia, nella Bay Area, hanno contribuito "sostanzialmente" alla sua malattia. Wisner ha definito la sentenza la "punta della lancia" del contenzioso che probabilmente verrà.

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