M5S si spacca sui vaccini


M5S si spacca sui vaccini

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M5S si spacca sui vaccini

La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato due emendamenti identici presentati da M5S e Lega al decreto Milleproroghe che di fatto spostano l'obbligo all'anno scolastico 2019/2020 rimandando di un anno il divieto di accesso scolastico in mancanza della documentazione di avvenuta vaccinazione.

"Per il prossimo anno scolastico tutti i bambini, compresi quelli sprovvisti di documentazione sulla loro vaccinazione, potranno accedere alle scuole per l'infanzia".

"Non si ritenga che per garantire l'accesso agli asili nido ed alle scuole materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull'obbligo a vaccinare i bambini". Si tratta di una deroga messa a punto in attesa della presentazione del ddl sui vaccini che depositeremo a breve. "Non si ritengano inutili le vaccinazioni in età neonatale" scrive su Facebook Trizzino, direttore sanitario dell'ospedale dei Bambini di Palermo. E il giorno dopo è arrivato il via libera dell'Aula di palazzo Madama, con il voto contrario della senatrice Elena Fattori del M5s, in dissenso rispetto alla posizione del Movimento: "Rispetto la scelta del mio gruppo ma per storia personale, professionale e dolorosamente di madre non posso fare altro che dissociarmi dal mio gruppo e esprimere un indignato voto contrario". L'obiettivo di queste modifiche è quindi quello di prender tempo in modo da poter esaminare con più calma il disegno di legge di iniziativa parlamentare annunciato da settimane da M5S e Lega che dovrebbe essere presentato in Parlamento alla ripresa dei lavori a settembre, e che dovrebbe rivedere nel suo complesso le attuali disposizioni riguardanti l'obbligo vaccinale, in favore di un possibile "obbligo flessibile". Prima di qualsiasi vincolo sociale bisogna che venga rispettato l'obbligo alla tutela della salute propria ed altrui. "Da quasi 40 anni lavoro in un ospedale pediatrico - si legge nel post - e ho visto bambini morire a causa di morbillo, meningite ecc, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche". "O che con la scusa di una "corretta informazione" sia ipotizzabile una qualsiasi forma di deroga sul tema dell'obbligo vaccinale". "Sono convinto comunque della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche e pertanto condivido in pieno la posizione della senatrice Fattori".

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