Juve, Bonucci riabbraccia la Signora: "Ogni viaggio ha un ritorno a casa"


Juve, Bonucci riabbraccia la Signora: "Ogni viaggio ha un ritorno a casa"

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Juve, Bonucci riabbraccia la Signora:

Sono contento di tornare ed entusiasta di iniziare questo percorso assieme ai vecchi compagni e a quelli nuovi.

"La risposta è sul campo, perché sono un professionista".

Perché mi mancava casa, ogni viaggio ha un ritorno a casa. Ringrazio la società, l'allenatore e il mio agente che mi hanno permesso di essere di nuovo qui.

In merito al rapporto con il tecnico Allegri, che ha contribuito all'allontanamento di Leonardo Bonucci da Torino, il difensore ha dichiarato: "Discussioni normali che ci sono ogni stagioni. Sono cresciuto e ho stretto ancora di più il rapporto con la mia famiglia che è rimasta qui a Torino". Ho avuto la fortuna di crescere e stringere il rapporto con la mia famiglia.

"Che li capisco e li rispetto: sia nella Juve che nel Milan li ho sempre ringraziati". Avevo altre richieste in Europa, ma volevo solo la Juventus. Gli obiettivi? Quando giochi nella Juve sono molto chiari sin dall'inizio della stagione. "Mi sento una persona migliore a livello umano, pronto a dare tutto per la causa della Juventus". Quando ha influito lo sgabello di Porto?

"Con l'arrivo di Ronaldo se dovessimo incontrare il Real Madrid almeno non partiremmo da 1-0 per loro" ha poi detto Bonucci commentando con una battuta l'acquisto dell'attaccante portoghese da parte della Juventus. Il mio entusiasmo e le mie motivazioni sono tutte concentrate sulla Juventus. Le ultime sue parole sono state a campionato finito, quando l'ex giocatore rossonero è stato intervistato in Canada dai microfoni di Sky Sport. Niente di nuovo, quindi, per un giocatore che dal 2010 al 2017 in bianconero è stato capace di vincere sei scudetti, tre Coppe Italia e altrettante Supercoppe, mettendo in fila 319 presenze e 19 reti. Il resto si sistemerà da solo. Ora basta con il passato.

L'obiettivo è ritornare a giocare la finale di Champions? Durante l'anno ci sono stati tanti incontri durante premiazioni.

Pierpaolo Marino, ex direttore generale dell'Atalanta, ha parlato del ritorno di Bonucci nel corso di un'intervista concessa a Raisport.

"Le mie emozioni mi hanno portato a prendere quella decisione".

"La discussione con il mister era una di queste e poi altre situazioni". Sono un difensore: faccio pochi gol e quando succede la gioia piu' grande. Ci permette di alzare il livello, in modo di arrivare preparati al meglio per tutte le gare. "Sarà bello ogni giorno scendere in campo negli allenamenti, perché la concorrenza interna è veramente molto alta". Torno più maturo, con un bagaglio di esperienza umano grandissimo. Io sono un professionista, non c'è stato un momento preciso in cui ho deciso di tornare. Un' annata al di sotto delle aspettative, la proprietà cinese che crolla su se stessa e i ripensamenti, niente Champions, incertezza sul futuro.

Come hai visto la Juventus da fuori in questo anno?

"Non lo so. Sono cose che vanno sentite e vissute, fosse per me lo metterei domani".

"Non si discute né come calciatore né come persona".

Sullo sgabello: "Lo sgabello?" Ero in mezzo a dieci persone e mi sono spostato dalla tribuna, mi sono messo in piedi nella lounge e lo sgabello l'ho preso io. "A casa ne ho tanti...".

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