Inter, Skriniar: "Offerta dallo United? Mai pensato di andar via"


Inter, Skriniar: "Offerta dallo United? Mai pensato di andar via"

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Inter, Skriniar:

Quest'anno l'obiettivo è chiaro: "Restare in alto e fare grandi risultati in Champions League, siamo un top club e vogliamo superare il girone anche dovessimo trovare Real Madrid o Barcellona". Se fossi falloso, non farei bene il mio lavoro. Ma sul rinnovo non c'è ancora la fumata bianca: "Agente e club stanno parlando, vedremo".

SPALLETTI E I DETTAGLI - "Con Spalletti lavoro sui dettagli. Milan è molto felice all'Inter: i tifosi lo adorano e lui ha giocato una stagione strepitosa, imponendosi come uno dei migliori difensori in assoluto". Ho sempre detto: "vediamo cosa decide l'Inter, per me va bene". "E quando passo la palla ad un mio compagno, devo stare attento a metterla sul piede giusto altrimenti il mister..." Ma noi siamo l'Inter, un giocatore da solo non è niente contro una squadra.

Ha un passato da centrocampista.

"Diciamo che era più. rilassante". Prima sapevo che sbagliando avevo comunque 4 difensori dietro per salvarmi.

Lei si è operato agli occhi a giugno.

Uso i social? Ho un account Instagram, ma non sono come alcuni miei compagni che postano di tutto a tutte le ore. "Prima faticavo a leggere una cosa da lontano, ora va molto meglio, è tutto risolto, anche se in campo non mi ha mai dato fastidi eccessivi".

"Non so rispondere, perché fin da bambino sognavo questa carriera. E quando smetterò farò l'allenatore". Ma lo sapevo già prima di arrivare in A. E poi a me piace così: "è fantastico entrare a San Siro e vedere 70 mila tifosi in festa".

"Higuain e Simeone i più difficili da marcare".

L'accoglienza non fu certo delle migliori, in un contesto mediatico in cui all'Inter venivano accostati di continuo nomi di tutt'altro calibro in realtà inarrivabili per le possibilità economiche dei nerazzurri, come Vidal, Di Maria o Alexis Sanchez mentre dall'altra parte del Naviglio i cugini rossoneri stavano mettendo a segno una serie di colpi di grande impatto uno dopo l'altro, con l'ufficialità dell'arrivo di Bonucci che, per fare un esempio, sarebbe arrivata a una settimana esatta di distanza. La fortuna è stata quella di non essermi mai fatto male: "non ho un segreto, ma so gestire il mio corpo, capisco i segnali che mi manda e così riesco a valutare quando è giusto fermarmi e fare un po' di massaggi, o quando è il caso di aggiungere un po' di palestra al lavoro sul campo".

"Prima lo facevo, mi documentavo prima di un match. Rivedo le mie partite e mi correggo". Non è un modo di dire: "Mauro è un capitano vero", ha concluso Skriniar.

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