Il governo cinese demolisce lo studio di Ai Weiwei, il dissidente


Il governo cinese demolisce lo studio di Ai Weiwei, il dissidente

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Il governo cinese demolisce lo studio di Ai Weiwei, il dissidente

L'artista dissidente vive in Europa da anni ormai ma lo studio situato nella periferia nord di Pechino è stato il suo luogo di lavoro sin dal 2006. A dare la notizia, con tanto di filmato della demolizione, è stato lo stesso Weiwei, attraverso diversi post sul suo account Instagram.

"Hanno iniziato questa mattina, senza che prima ne venissi informato", ha scritto Ai, che per la sua opposizione al regime è stato in carcere 81 giorni, nel 2011.

Lo studio si trova nel distretto artistico di Caochangdi, dove nei giorni scorsi a numerose gallerie è stato detto di lasciare l'area per un nuovo programma di sviluppo della zona. "Addio" ha scritto, postando poi alcune delle opere prodotte in quell'atelier.Una forma di protesta affidata all'arte più che alle parole. Da allora, a causa del passaporto confiscato, non ha potuto lasciare il paese per 4 anni. Ai ha dato un contributo alla costruzione del famoso stadio Nido d'Uccello, costruito a Pechino per le Olimpiadi del 2008, ma le sue critiche alla leadership cinese lo hanno trasformato in una spian nel fianco del governo. Weiwei è di fatto il personaggio più dissidente e impegnato del panorama culturale cinese. In molte creazioni, infatti, appare evidente il contrasto tra il profondo senso d'appartenenza, espresso dall'utilizzo di materiali e tecniche tradizionali, e la ribellione con cui manipola oggetti, immagini e metafore della cultura cinese.

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