Frosinone-Palermo, il Collegio di Garanzia chiede di riformulare le sanzioni


Frosinone-Palermo, il Collegio di Garanzia chiede di riformulare le sanzioni

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Frosinone-Palermo, il Collegio di Garanzia chiede di riformulare le sanzioni

Dopo Serie B e Serie C, anche la Serie A torna a essere tutta da definire.

Caos, caos totale. Solo pochi minuti fa la Lega B annunciava che lunedì verrà stilato il calendario a 19 squadre, ora si viene a sapere che il Collegio di Garanzia del Coni ha chiesto la riformulazione delle sanzioni a carico del Frosinone riguardo i fatti avvenuti nella gara di ritorno dei playoff di Serie B che ha visto i ciociari vincere e tornare in A ai danni del Palermo. "La Corte sportiva d'appello - continua il dispositivo - ha rigettato le domande della società Palermo di sanzionare la Società Frosinone con la perdita della gara disputata in data 16 giugno 2018 con il punteggio di 0-3, di non omologare il risultato della partita ed, in linea subordinata, previa squalifica del campo di giuoco del Frosinone, di non omologare e/o annullare il risultato della predetta gara, ordinandone la ripetizione e ha irrogato al Frosinone la sanzione dell'ammenda di 25 mila euro, con l'obbligo di disputare due gare con lo stadio Benito Stirpe privo di spettatori e non ha adottato ulteriori provvedimenti sanzionatori per il comportamento dei suoi sostenitori". Frosinone-Palermo infatti non è ancora finita: si tornerà in appello, per i ciociari si ipotizzano sanzioni più gravi.

Ecco la decisione della Prima Sezione del Collegio di Garanzia del Coni, presieduta dal prof. Il colleggio, oggi, nella sua sentenza ha scritto che "ritenendo non coerentemente sanzionata la condotta evidenziata dalla Corte sportiva d'appello rispetto alla gravità dei fatti per come descritti in decisione, annulla con rinvio la sentenza della stessa corte, incaricandola in diversa composizione rispetto al primo pronunciamento, ad uniformarsi, nella comminatoria della sanzione, al principio di diritto espresso in parte motiva".

Rigetta per il resto le doglianze di entrambe le ricorrenti, con riferimento ai ricorsi n. 58/2018 e 62/2018.

HA DICHIARATO INAMMISSIBILE il ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 64/2018 e, per l'effetto, condanna la ricorrente alla rifusione delle spese determinate in € 3.000,00, oltre IVA, CAP e rimborso forfettario, per ciascuna parte resistente.

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