Attentato con droni-bomba contro Maduro: cosa è successo in Venezuela


Attentato con droni-bomba contro Maduro: cosa è successo in Venezuela

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Attentato con droni-bomba contro Maduro: cosa è successo in Venezuela

Chi si nasconde dietro l'attentato al presidente del Venezuela Nicolas Maduro? I media venezuelani e attivisti nei social network hanno indicato che un'esplosione è avvenuta sullo stesso palco dove si trovava Maduro, e una seconda nella zona dove si svolgeva la parata militare.

La presidenza della Colombia ha definito "infondate" le accuse del presidente venezuelano Nicolas Maduro di una regia di Bogotà nell'attentato. Nelle immagini il momento in cui il drone esplode accanto al capo dello Stato e alla first lady, poi la fuga della folla. Maduro, rimasto illeso, è stato quindi portato via immediatamente. Il capo dello Stato stava parlando in occasione dell'81mo anniversario della creazione della Guardia nazionale quando alcuni droni carichi di esplosivo sono esplosi ferendo 7 persone. La Colombia ha intanto respinto seccamente le accuse del presidente venezuelano e ha affermato di essere estranea all'attacco contro Maduro. Sette militari sono rimasti feriti. "Posso dire ufficialmente che si tratta di un attentato contro la figura del presidente Maduro che è rimasto completamente illeso ed è riunito per esaminare con i suoi collaboratori, i ministri e i vertici militari, l'accaduto".

Il ministro ha poi precisato che "sono stati abbattuti alcuni droni carichi di esplosivo".

Dopo l'attacco unità militari hanno preso posizione vicino ai punti nevralgici della zona della Avenida Bolivar. Dettagli non sono stati forniti nemmeno dal procuratore generale, Tarek Saab, intervistato dalla tv statale VTV: "Non possiamo escludere che vi sia stata la partecipazione di alcuni elementi sovversivi e terroristi fuori dal Venezuela", ha dichiarato Saab. Su Twitter la prima rivendicazione è arrivata dal gruppo Soldados de franela, che tradotto letteralmente significa "soldati in flanella". L'agenzia Ap, che riporta la notizia, sottolinea che non è stato possibile verificare in modo indipendente l'autenticità del messaggio. "Abbiamo dimostrato che sono vulnerabili": recita il testo del tweet. "Oggi non ha avuto successo - prosegue -, ma è solo una questione di tempo".

Alla fine di giugno 2017 un gruppo di agenti di sicurezza venezuelani guidati da Perez hanno rubato un elicottero della polizia, lanciando granate e sparando all'edificio del Ministero degli esteri e della Corte suprema, annunciando l'inizio della lotta contro il regime del presidente Nicolas Maduro.

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