Amazon: maxi multe dall'Agcom per irregolarità nell'attività postale


Amazon: maxi multe dall'Agcom per irregolarità nell'attività postale

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Amazon: maxi multe dall'Agcom per irregolarità nell'attività postale

Amazon ha ricevuto una multa di 300 mila euro dall'Agcom a causa della sua attività postale non autorizzata. Lo ha verificato l'Agcom, che ha comminato una sanzione complessiva di 300mila euro a tre società del colosso dell'e-commerce.

L'Italia multa Amazon. L'Agcom, l'Autorità garante nelle comunicazioni ha sanzionato le tre società del gruppo Amazon operanti in Italia, Amazon Italia Logistica, Amazon Italia Transport e Amazon Italia Service.

E' risultato, infatti, che per i prodotti offerti in vendita dai venditori terzi sul marketplace, le società del gruppo Amazon hanno organizzato un servizio di recapito al cliente finale che in nulla si discosta dal servizio di recapito reso dagli altri operatori postali, ad esempio i corrieri espresso, e che ricomprende le ordinarie fasi di lavorazione del ciclo postale: dalla fase di smistamento fino al recapito al cliente finale presso l'indirizzo del destinatario o presso i locker.

L'analisi, anche prospettica, origina dalla necessità di esaminare gli effetti della crescita del commercio elettronico sul mercato dei servizi postali.

"Consideriamo importante la cooperazione con le autorità e ci impegniamo affinché tutte le osservazioni che ci vengono rivolte siano affrontate il più rapidamente possibile", commenta Amazon in una nota. L'Autorità sottolinea "l'indebito vantaggio che può conseguire dalla violazione delle norme che disciplinano lo specifico settore; norme che non richiedono soltanto l'assolvimento dell'onere formale della titolarità dell'autorizzazione, ma che si sostanziano anche in obblighi rilevanti e significativi, come quelli in materia di rispetto delle condizioni di lavoro e di garanzia di riservatezza, posti a tutela delle esigenze essenziali di un servizio, quale quello postale, definito dal Legislatore di preminente interesse generale". "Abbiamo pertanto esaminato attentamente i riscontri presentati dall'Agcom, fornendo una risposta puntuale a ciascuno di essi". La decisione è stata presa al termine dell'istruttoria avviata nel mese di marzo. "Siamo disponibili a cooperare con le autorità al fine di fornire ulteriori informazioni relative alle nostre attività" conclude la nota.

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