West Nile: 10 casi Veneto, no emergenza


West Nile: 10 casi Veneto, no emergenza

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West Nile: 10 casi Veneto, no emergenza

La febbre del Nilo, nota a livello internazionale come "West Nile fever", è una malattia provocata da un virus isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, per l'appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Come scrive Silvia Moranduzzo sul Corriere del Veneto a pagina 7 dell'edizione di Vicenza e Bassano, sono state trovate larve, uova ed esemplari di zanzare Culex pipiens nel giardino della scuola. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] E' salito così a dieci il numero delle persone colpite in un mese dal virus del Nilo, con sindaci e Asl in allerta. Dopo qualche ora è stato confermato un altro caso dalle autorità sanitarie a Pianiga E si tratterebbe di un 51enne che vive nella frazione di Mellaredo. Finora lo è stato molto meno in Europa.

In pochi giorni si è arrivati a cinque casi confermati: l'ultimo è un paziente di 70 anni di Cavarzese, attualmente ricoverato presso l'ospedale di Rovigo. Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Australia e America. "Da parte loro - prosegue Coletto - i cittadini possono svolgere un ruolo importante per evitare la proliferazione delle zanzare attraverso l'adozione di semplici comportamenti come non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l'acqua piovana, come barattoli, bidoni, bacinelle, annaffiatoi copertoni; svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, capovolgerli; coprire ermeticamente i contenitori d'acqua inamovibili come bidoni o cisterne". A tal riguardo il protocollo sanitario che è stato sviluppato dalla regione Veneto prevede delle disinfestazioni speciali nelle zone interessate da altri miei periodi maggiormente interessati da manifestazioni come feste. Proprio a Mira si è resa necessaria una disinfestazione straordinaria che è stata eseguita con urgenza. "Nessun allarme, ma la prevenzione è la cosa migliore da fare", spiega l'Assessore comunale all'Ambiente.

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