Uffizi, sala unica per i capolavori di Leonardo

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Uffizi, sala unica per i capolavori di Leonardo

E' il celebre episodio narrato da Giorgio Vasari nelle sue Vite che racconta l'abilità del giovane Leonardo nel dipingere un angelo nel quadro di Andrea del Verrocchio che raffigura il Battesimo di Cristo al punto di costringere il maestro ad abbandonare la pittura.

I tre grandi capolavori di Leonardo da Vinci custoditi dagli Uffizi, la recentemente restaurata Adorazione dei Magi, l'Annunciazione e il Battesimo del Cristo (che l'artista realizzò insieme al Verrocchio) raccolti insieme in una sala esclusivamente dedicata al Genio di Vinci.

Le tre opere, grazie alsostegno degli Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi, "sono state inserite, come è stato fatto negli ultimi allestimenti delle sale di Caravaggio e del '600 (febbraio 2018) e di Michelangelo e Raffaello (giugno 2018), in teche che garantiscono una situazione microclimatica ottimale, riducendo al minimo l'impatto del calore e dell'umidità prodotti dall'ingente flusso turistico".

Sulla parete di fronte è esposta l'Annunciazione, proveniente dalla chiesa di Monteoliveto, con un angelo così reale e materiale da proiettare la propria ombra sul prato fiorito, mentre atterra, chiudendo le ali, chiaramente studiate dal vero su quelle degli uccelli. Tanto che il direttore tedesco, a chi gli chiede se desideri di rimanere alla guida del museo vasariano anche oltre la scadenza del suo primo quadriennio a fine 2019 risponde con un sorriso: "di sicuro fino alla fine del 2019 posso rimanere, ora che che il Consiglio di Stato ha deciso che i direttori dei grandi musei italiani possono essere europei", dice, ricordando la sentenza con cui il supremo tribunale amministrativo ha definitivamente tolto la spada di Damocle da sopra le teste dei superdirettori stranieri delle grandi gallerie italiane. Nell'adorazione dei Magi troviamo delle innovazioni che anticiperanno le opere degli anni successivi. Infatti adesso la Sala di Leonardo precede quella dedicata, appunto, a Michelangelo e Raffaello. Per le nuove sale - ha precisato il direttore della Galleria degli Uffizi - abbiamo messo in atto il massimo per garantire la tutela delle opere, il progetto delle teche portato avanti dall'architetto degli Uffizi Antonio Godoli mette al centro dell'attenzione dei visitatori, l'opera d'arte, uno stile fiorentino così come insegnato dal Brunelleschi. "Un progetto che non sarebbe stato possibile senza la generosità degli Amici degli Uffizi". Non è un caso che queste inaugurazioni siano a così breve distanza, i due ambienti infatti sono separati solo dal Recetto delle iscrizioni, un "corridoio" che rievoca l'allestimento voluto da Cosimo III dei Medici e realizzato da GiovanBattista Foggini alla fine del Seicento.

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