Saldi estivi 2018: sconti record ma le vendite vanno a rilento

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Saldi estivi 2018: sconti record ma le vendite vanno a rilento

Se si rifiutano di permettere il pagamento con la carta o richiedono per l'utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta. In assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch'essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Nel tentativo di invertire il trend, i saldi estivi che prenderanno il via saranno i più scontati degli ultimi anni: 7 negozi su 10 partiranno con riduzioni del 30-40% sul prezzo di cartellino.

Alessia, 19 anni, ha da poco finito l'esame di maturità e questo weekend lo passa in città all'insegna dello shopping.

Il centro saldi della Confesercenti Nazionale stima che almeno il 35% delle famiglie italiane approfitterà degli sconti con una spesa media nella provincia di Salerno di circa 85 euro a persona per una spesa complessiva di circa 64 milioni di euro di vendite. All'outlet di Vicolungo, nel comune di Bindrate, invece, meta di acquirenti in arrivo da tutta la regione ma anche dalla Lombardia e dalla Confederazione, si attende il solito assalto dei primi giorni, con traffico in tilt, code chilometriche e parcheggi pieni. La dicitura generalizzata "la merce a saldo non si cambia" vale perciò esclusivamente per i casi in cui questa facoltà spetta comunque all'esercente.

"In linea generale la partenza dei saldi estivi 2018 risulta fiacca specie nei negozi tradizionali e nei centri commerciali, con le vendite che non sono decollate - analizza il presidente Rienzi - I consumatori mostrano una grande prudenza, e chi gira per le vie dello shopping si limita ad osservare ma ancora non compra". "Sembra che ci lamentiamo sempre - dice il titolare di un negozio nel quartiere Montesanto - ma è vero che la maggior parte degli incassi arriva dalla vendita in saldi".

Buona abitudine per l'acquisto capi di abbigliamento è quella di controllare l'etichetta di composizione e di confrontarla con quella di istruzione per il lavaggio, l'asciugatura e la stiratura, perchè le regole di manutenzione del capo devono essere coerenti con il tipo di materiale impiegato (per esempio la seta è notoriamente un tessuto molto delicato, che richiede un lavaggio particolare affinché il capo d'abbigliamento lavato non si rovini). Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

È infine fatto obbligo di esporre un cartello indicante la dicitura "vetrina in allestimento" per il tempo necessario a sostituire i prezzi praticati ordinariamente con i prezzi dei prodotti in vendita alle condizioni di sconto o ribasso.

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