Rolling Stone, copertina contro Salvini

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Rolling Stone, copertina contro Salvini

Grande rumore per la coraggiosissima, poppissima, impavidissima copertina di Rolling Stone "Noi non stiamo con Salvini" in cui viene fatto passare per appello un collage di pensieri contro Salvini di vari personaggi tra cui un Mentana che ha già smentito di aver aderito. Una sorta di chiamata alle armi di musicisti e attori contro le idee di Salvini, sul modello delle star di Hollywood che contestano Trump. Amici di Rolling, se fate una copertina di sinistra, parlando di libertà, accertatevi di praticare tutto ciò che vi rende così diversi da Salvini. Chiaramente l'opposizione fa la sua parte; e poiché ormai è una opposizione sempre più debole e colpevolmente responsabile di questo disastro, affida ai "sedicenti intellettuali", agli "artisti" il compito di attaccare chi sta operando nel bene e nell'interesse della Nazione. Molte le smentite nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione e non poche le reazioni contrarie, ultima cronologicamente quella del capogruppo Ricca. Alla pari dei Pearl Jam, dopo il caso scatenato dalle accuse di Rita Pavone. Ma il colpo di grazia lo dà Selvaggia Lucarelli, ex direttore di Rollingstone.it, che tira fuori gli scheletri di Rolling Stone e del suo editore denunciando la doppia morale del giornale. "Non avevo mai visto un ambiente di lavoro così tossico, illiberale, ostile, scorretto". Idem per il fumettista GiPi, che ha dichiarato di non essere d'accordo col "chi tace è complice", e per lo scrittore Alessandro Robecchi, che sostiene di non essere mai stato interpellato.

Scrive che la scelta di Rolling Stone è legittima ma non la condivide. "Qualcuno di questi cantanti, di questi attori e di questi scrittori - ha aggiunto - mi piace e continuerò a sentire le loro canzoni, a vedere i loro film, a leggere i loro libri". Ma rappresentano il 28 per cento dei casi che poi arriva al 40 con i ricorsi, decine di migliaia di persone. "Not in my name, non nel mio nome, nel nostro nome". Ma anche nel mondo del giornalismo c'è chidice No a Salvini: Daria Bignardi, Enrico Mentana, Michele Serra, il produttore Domenico Procacci e lo scrittore Erri De Luca.

Nel nuovo numero odierno di Rolling Stone, la copertina è dedicata al vice Premier Matteo Salvini. "I firmatari sono radical chic". Ha rassicurato gli artisti che apprezza, dicendo che continuerà a seguirli comunque.

Il senso dell'iniziativa di Rolling Stone è spiegato in un editoriale, riportato anche sul sito. In seconda battuta è arrivata la secca smentita di Enrico Mentana, che ha accusato Massimo Coppola, direttore della rivista, di aver indebitamente inserito il suo nome nella lista dei firmatari, nonostante il conduttore di La7 avesse chiaramente declinato l'invito.

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