Rischio batteri nei surgelati: Lidl e Findus ritirano alcuni prodotti in Sicilia

Share

Rischio batteri nei surgelati: Lidl e Findus ritirano alcuni prodotti in Sicilia

Per ora i prodotti ritirarti nel nostro Paese sono alcuni minestroni della Findus e altri venduti nei supermercati Lidl.

Non è possibile escludere che tali prodotti possano essere stati contaminati da Listeria monocytogenes.

Inizialmente si pensava che il problema fosse limitato al mais congelato, ma il sequenziamento dell'intero genoma ha trovato ceppi in altre verdure surgelate prodotte dall'azienda nel 2016, 2017 e 2018, persistiti nell'impianto di lavorazione nonostante le procedure di pulizia e disinfezione. L'annuncio è arrivato dalla stessa azienda che nella nota ha scritto come "la decisione sia volontaria e del tutto precauzionale, di richiamare questi prodotti è stata presa a seguito della segnalazione della potenziale contaminazione del batterio in una partita di fagiolini, utilizzati in minima parte all'interno dei prodotti del richiamo". La cottura annulla i rischi per la salute.

"Qualora siate in possesso dei prodotti in questione - conclude la Findus -, Vi invitiamo a contattare, per qualunque informazione, il numero verde 800906030 o l'indirizzo mail urgente@findus.it. Nello scusarci per l'inconveniente causato, ribadiamo di consumare qualsiasi prodotto Findus solo previa cottura e secondo le modalità indicate sulle confezioni". I lotti sotto tiro sono quelli di minestrone tradizionale, sugli altri nessun sospetto. L'attuale focolaio è stato ricondotto a prodotti confezionati nello stabilimento ungherese della Greenyard. I prodotti coinvolti includono mais congelato, piselli, fagioli, spinaci. Anche in questo caso, si tratta di un provvedimento a scopo precauzionale "per rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes".

Non ci sono quindi pericoli concreti per la salute per chi ha assunto verdure e zuppe. Listeriosi, quali sono i rischi? La listeria è un batterio pericoloso di cui è in corso un'epidemia in Europa che ha causato finora 47 contagi e 9 decessi. Le maggiori preoccupazioni - precisa la Coldiretti - sono proprio determinate dalla difficoltà di rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio con un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro. Le infezioni contratte in gravidanza possono comportare serie conseguenze sul feto.

I cibi più soggetti a rischio listeria sono gli alimenti preparati e confezionati, ma il batterio si riproduce anche in carne, pesce e latticini, in particolare latte non pastorizzato, formaggi molli, burro e in tutti i preparati pronti a base di carne, come i prodotti da gastronomia o insalate preconfezionate e tutti i cibi trasformati.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.