Rimini, Al Bano e Romina: "Ci hanno truffati, era una trappola"

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Rimini, Al Bano e Romina:

"Siamo costernati", così Al Bano e Romina hanno annunciato in un video su Instagram l'annullamento dell'attesissimo concerto di Rimini, in programma giovedì 26 luglio. Molti fan si sono chiesti perché non hanno comunque cantato per riconoscenza nei loro confronti, ma c'era il problema che neanche tecnici e maestranze pare sarebbero stati pagati.

Il motivo? Impegni che non sono stati rispettati e il mancato pagamento da parte dell'organizzazione. E ha parlato di come il prodotto fosse stato presentato in mezzo a ben altre premesse in una conferenza stampa con tanto di artisti collegati al telefono e partnership di Radiomontecarlo, presente in Darsena con una postazione fissa. Alle otto avrebbero staccato l'impianto e senza impianto un cantante non può cantare. Qualcuno ha iniziato a urlare "Vergogna!" davanti ai cancelli del Beat Village dove erano arrivati Carabinieri e Polizia per garantire l'ordine pubblico: c'era gente da tutta Italia ma anche Europa. "Il dott. Andrea Gnassi, sindaco del comune di Rimini, di sua spontanea volontà è stato generoso nell'offrire a me e Al Bano l'alloggio del Grand Hotel".

Sui social, con un filmato da cui traspare tutto il loro disappunto ed amarezza, i due artisti hanno spiegato che il forfait non è dipeso da loro: "Dipende semplicemente da un signore che ha organizzato una serie di spettacoli, tra cui c'erano anche Ranieri, Renzo Arbore, Pfm e Vecchioni, e non ha rispettato una sola clausola contrattuale". Ringraziamo Al Bano e Romina che fino all'ultimo hanno tentato di esibirsi.

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