Quanto è aumentata la Tari nel corso degli anni

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Quanto è aumentata la Tari nel corso degli anni

Un 'mistero' svelato dalla Confcommercio, che ha lanciato il portale osservatoriotasselocali.it, dedicato alla raccolta e all'analisi di informazioni relative alla Tari.

È "sempre più alta e in continua crescita la tassa sui rifiuti pagata da cittadini e imprese". Per le imprese del terziario poi "sono sempre più evidenti distorsioni e divari di costo tra medesime categorie economiche a parità di condizioni e nella stessa provincia".

Ampliando i dati a livello nazionale, emerge come in 7 anni la Tari sia aumentata del 70% raggiungendo i 9,3 miliardi di euro mentre nello stesso periodo la raccolta differenziata è passata dal 31,7% al 52,5%. Un albergo con ristorante di 1.000 metri quadrati, per esempio, paga 4.210 euro all'anno a San Cesario, in provincia di Lecce, mentre ne paga 7.770 euro all'anno nel capoluogo.

"I dati dell'osservatorio - spiega Patrizia Di Dio, membro della giunta di Confcommercio con delega all'ambiente - sono la conferma di quanto le nostre imprese siano penalizzate da costi dei servizi pubblici che continuano a crescere in modo ingiustificato".

Confcommercio chiede allora una urgente e profonda revisione dell'intero sistema che rispetti il principio europeo "chi inquina paga" e che tenga conto di specifiche esenzioni/agevolazioni per le attività stagionali e per le aree scoperte operative. In poche parole, meno costi e meno burocrazia per liberare le imprese dal peso delle inefficienze locali di gestione. Non solo, ma in molti casi le imprese pagano costi per un servizio mai erogato (con aggravi di oltre l'80%) o per il mancato riconoscimento della stagionalità delle attività.

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