Psg, Buffon: "Champions non è ossessione, ho l'entusiasmo di un ragazzo"

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Psg, Buffon:

Per Gigi Buffon la vita ricomincia a quarant'anni, con l'avventura con i campioni di Francia. Come mi sentirei se dovessi incontrare la Juventus in finale di Champions? Non siamo in Italia, ma a Parigi. "È vero che la carta d'identità non tradisce", ma "l'energia c'è". Il mio ruolo è meno diverso e stancante rispetto a un ruolo di campo. "La vita sorprende chiunque e ha sorpreso anche me". Mi ha detto che qui c'era bisogno di una persona come me. Oggi nel primo allenamento con il Psg i momenti di 'disagio' sono belli in realtà perchè mi spingono a migliorare ancora. Non voglio più farmi questa domanda perché mi crea una sensazione di negatività. Un idolo, come se giocasse con la maglia del Psg da anni. Ha ascoltato il consiglio dell'amico Blaise Matuidi, che gli ha suggerito di accettare l'offerta del Psg, e dice che non si pone più limiti, "giocherò fino a quando starò bene".

L'augurio a Buffon è sempre uno, quel "buona sfortuna" che gli mandano in tanti, "almeno in Champions, perché se ti becchiamo non potrò mai augurarti il meglio". Ho quarant'anni ma godo di un ottimo stato di salute, fisica e mentale. Per raggiungere certi risultati serve l'aiuto di tutti: rosa e società - prosegue l'estremo difensore in conferenza dal Parco dei Principi -. Tutti si ritagliano il loro spazio. Io farò di tutto per mettere in condizione i miei compagni di rendere al massimo. E credo anche di poter contribuire a far sì che il Psg in campo possa migliorare un pezzettino in più e possa ambire a traguardi sempre più importanti. La Champions non sarà un'ossessione, sarebbe da pazzi limitarsi a pensare soltanto alla Champions e qui non siamo pazzi. Ai Mondiali di Russia Neymar e Cavani si sono persi per strada, Mbappé e Pogba giocano stasera contro il Belgio a San Pietroburgo e "Gigibuffon" è l'idolo del momento: fa sognare quanto le stelle dei Bleus ed è qui, a portata di mano. E Gigi Buffon vuole farla. L'ex portiere della Juventus e della Nazionale ha firmato per un anno con opzione per il secondo con il club parigino con cui proverà a vincere quella Champions League tanto sognata e mai alzata nella sua lunga e gloriosa carriera. Nessun hashtag, naturalmente. Nella mattinata, la leggenda voleva che il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, fosse salito su un aereo - diventato in poche ore un jet supersonico di lusso - per volare in Grecia a far firmare personalmente il contratto al più forte e seguito giocatore del mondo, diventando forse il presidente più amato della storia bianconera.

Le voci che, incontrollate, davano il portoghese avvistato più volte a Torino nei giorni scorsi, in alcuni casi in due luoghi diversi contemporaneamente, trovavano finalmente conferma e riprendevano fiato per assicurare che la presentazione ufficiale sarà uno spettacolo mai visto prima.

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