Porti chiusi, scontri Difesa-Viminale. Ma al governo passa la linea Salvini

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Porti chiusi, scontri Difesa-Viminale. Ma al governo passa la linea Salvini

E probabilmente proprio la politica italiana sui migranti sarà tra i temi che verranno affrontati nell'incontro al Colle, in vista dell'appuntamento di Salvini al tavolo Ue.

Una richiesta che vede il malumore del ministero guidato dal ministro Elisabetta Trenta.

"Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati da nave Eunavformed".

Concorda sulla linea del vicepremier il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, secondo cui l'accoglienza dei 106 migranti è imposta da "un folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto interessi Italia".

Giovedì, infatti, Salvini è atteso a Innsbruck per la riunione dei ministri dell'Interno europei, dove ha già in agenda diverse questioni da affrontare. L'11 vedrà il collega tedesco Horst Seehofer che vuole una "stretta" e su questo ha messo in bilico la cancelliera Angela Merkel, e il giorno dopo il tavolo sarà a tre, aperto anche al ministro austriaco Herbert Kickl. "Ora la musica è cambiata".

La missione Sophia, infatti, non solo non è di competenza del ministero dell'Interno, ma è anche una ragione di orgoglio per le forze militari italiane, come ha puntualizzato il comunicato diffuso dal ministero domenica. "Sono rimasti in pochissimi a dire che va tutto bene nell'Unione Europea", "e mentre gli altri stanno precipitando nel consenso come quello di Macron, il governo italiano è il più forte con un consenso altissimo". L'operazione è stata concordata nel 2015 in sede Ue e vi aderiscono tutti gli Stati membri, tranne Danimarca e Slovacchia. "Dunque, un ruolo di prestigio che adesso potrebbe essere perso, se davvero il governo guidato dal presidente Giuseppe Conte deciderà di chiamarsi fuori come è stato annunciato dal titolare del Viminale Matteo Salvini".

Nonostante i rimpatri della Guardia costiera libica, i porti italiani "chiusi", le ong ridotte all'impotenza, dalla Libia i migranti continuano a partire, soprattutto nei fine settimana. "Sull'immigrazione questi navi devono portare i migranti in tutti i porti". "Perché - spiega Tricarico - il combinato delle navi militari che fanno parte della missioni internazionali presenti in Mediterraneo e delle Ong ha prodotto un incoraggiamento dei flussi migratori, favorito la messa in acqua di gommoni con poche miglia di autonomia con la certezza che un intervento di soccorso sia garantito". Del resto, una revisione delle regole d'ingaggio per le operazioni di salvataggio il vicepremier della Lega vorrebbe introdurla anche per le navi militari.

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