Onu: Parmigiano come sigarette. Con etichetta scenario "apocalittico"


Onu: Parmigiano come sigarette. Con etichetta scenario "apocalittico"

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Onu: Parmigiano come sigarette. Con etichetta scenario

Ma che una forma di Parmigiano possa essere considerata un alimento pericoloso, da parte di un organismo che, a puro titolo di esempio, non considera dannosa la Coca Cola light (utilissima come disgorgante per lavandini e vasche da bagno, e potete immaginarne l'effetto sullo stomaco), francamente è troppo.

"Prima l'introduzione dell'etichetta a semaforo - commenta Calderoni - un tipo di etichettatura che distingue gli alimenti con dei semplici colori per definirne l'eccesso di alcuni nutritivi senza tenere conto delle loro proprietà intrinseche - che penalizza nei Paesi anglosassoni le nostre eccellenze, ora l'Oms che sembra abbia deciso di tassarle e di etichettarle, letteralmente, perché avrebbero un eccesso di nutrienti, grassi in primis, che metterebbero a rischio la salute umana".

"Una posizione priva di solide basi scientifiche che va contro gli stessi principi della dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che ha consentito agli italiani di conquistare valori record nella longevità a livello mondiale, con una speranza di vita di 82,8 anni (85 per le donne e 80,6 per gli uomini)". "Per la prima volta nella storia le malattie non trasmissibili uccidono più delle epidemie", ha detto il presidente dell'Assemblea Generale Miroslav Lajcak sottolineando che le malattie non trasmissibili sono responsabili di due terzi delle morti del mondo.

In questi giorni è allo studio dell'Onu e dell'Oms una moratoria che induca i Paesi membri a frenare il consumo, in particolare del sale, anche tramite l'utilizzo di etichette da applicare ai prodotti che lo contengono.

Nel giugno scorso, nel report "Time To Deliver", l'Oms presentò una serie di possibili raccomandazioni ai governi per ridurre l'impatto negativo di quei cibi ricchi e migliorarne la regolamentazione. Il ministro Salvini non ci sta: "All'Onu sono matti, giù le mani dai prodotti italiani", twitta. Si è trattato, quindi, del tentativo di aiutare tutti coloro che soffrono di malattie non trasmissibili che si presentano a causa di abitudini alimentari e vizi.

L'Onu per il prossimo 27 settembre, a tal proposito, ha fissato il D-Day quando a New York i capi di Stato si incontreranno proprio per affrontare i temi che riguardano le malattie non trasmissibili.

Anche dall'opposizione si muovono e il dem Ernesto Magorno, con un'interrogazione al ministro dell'Agricoltura Centinaio: "Attacco assurdo, il governo ha il dovere di intervenire".

Nessun voto contro dunque, né rischi di equiparazione degli eccessi nei consumi alimentari ai danni del fumo. Per quanto folle e infondato potesse sembrare, il re mondiale dei formaggi e altre eccellenze italiane hanno rischiato grosso: un colpo se non mortale ma durissimo per l'agroalimentare made in Italy.

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