Oms: un farmaco su 2 è assunto male, 195.000 morti in Ue


Oms: un farmaco su 2 è assunto male, 195.000 morti in Ue

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Oms: un farmaco su 2 è assunto male, 195.000 morti in Ue

E' inquietante il Rapporto appena pubblicato da CittadinanzAttiva - Tribunale per i diritti del malato, l'organizzazione no-profit in ambito sanitario, sul tema dell'aderenza sanitaria alle cure.

Farmaci: assumere male i farmaci prescritti dai medici. E i motivi della strage sono molti.

Insomma, bisogna migliorare l'aderenza terapeutica. Dal 30% al 50% dei farmaci viene assunto in maniera errata dai malati, e questo ogni anno provoca 194.500 decessi in Europa, con un costo legato ai ricoveri pari a 125 miliardi di euro. Per esempio, spiega l'organizzazione, la compresenza di più di una malattia, soprattutto nelle persone anziane. Questi pazienti hanno un rischio doppio, rispetto ai giovani, di sviluppare patologie iatrogene, ovvero disturbi che insorgono in conseguenza dei trattamenti in atto. Circa 1,4 milioni di persone di età avanzata, infatti, assumono più di 10 medicine al giorno.

Medicina malata: sbagliato un farmaco su due, si spreca un miliardo l'anno

Fra gli altri fattori legati alla mancata aderenza alle terapie, la scarsa motivazione del paziente o la frustrazione nel non percepire esiti e benefici dalle cure, ma anche la scarsa comprensione sulla terapia. Vi è poi la tardata somministrazione delle terapie dovute alla sottovalutazione dei sintomi iniziali, che sono responsabili di circa il 75% dei casi di mancata aderenza terapeutica, si legge ancora nel Rapporto. Ma anche le difficoltà economiche e sociali incidono quasi nella metà dei casi, secondo le associazioni di pazienti, nonché motivi organizzativi e carenze nei servizi sanitari (più del 35% dei casi).

"La presentazione della "Raccomandazione civica per l'aderenza terapeutica" da parte di Cittadinanzattiva è un passo importante nella direzione di un nuovo modello di tutela della salute, impostato sull'assistenza territoriale e la collaborazione interprofessionale, che da sempre perseguiamo", ha commentato il presidente della Federazione Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli. I medicinali che potranno essere dispensati nelle farmacie territoriali saranno insuline e ipoglicemizzanti per la cura del diabete; antiaggreganti come le eparine e i nuovi anticoagulanti orali: antianemici come le epoetine; farmaci utilizzati per la cura dell'infertilità (femminile e maschile); alcuni ormoni (ipofisari, ipotalamici e paratiroidei) per la cura di diverse patologie; antiandrogeni e analoghi dell'ormone liberatore delle gonadotropine (utilizzati anche per la cura di alcune tipologie di tumore come prostata e mammella, o altre patologie come endometriosi e fibromi uterini); immunostimolanti (per stimolare la produzione di globuli bianchi, cellule deputate alla difesa dell'organismo) e immunosoppressori (farmaci anti-rigetto utilizzati nei pazienti sottoposti a trapianti d'organo, alcuni farmaci utilizzati per la cura dell'artrite reumatoide); farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (antiepilettici, antipscicotici, antiparkinson, antidemenza), e per la cura del disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività; alcuni nuovi farmaci per la cura di osteoporosi, broncopneumopatia cronica ostruttiva. Infine, anche le indicazioni terapeutiche devono essere chiare e comprensibili da tutti, in modo che il paziente sappia esattamente cosa, quando e quanto assumere - evitando sigle che possano mandare in confusione.

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