Oms: parmigiano, olio e pizza dannose come il fumo

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Oms: parmigiano, olio e pizza dannose come il fumo

Potrebbero ritrovarsi con tanto di immagini con la scritta: "Nuoce gravemente alla salute". È questo il commento di Coldiretti Ravenna all'annuncio che l'Onu e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) vogliono tassare i prodotti alimentari contenenti grassi insaturi, sale e zuccheri per combattere le malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro. Il tema verrà affrontato il prossimo 27 settembre a New York, in occasione della terza riunione convocata per valutare i progressi compiuti nella lotta alle malattie non trasmissibili.

Dunque, se nel mirino dell'Onu e dell'Oms, come si suppone, finissero prodotti del Made in Italy come parmigiano, prosciutto, olio extravergine, "siamo alla pazzia pura", commenta Centinaio.

"Sarebbe una vera dichiarazione di guerra al nostro Paese e a tutta la filiera agroalimentare italiana - denuncia senza esitazioni il presidente del CNO - la battaglia a tutela del Made in Italy è assolutamente comune ed il Consorzio Nazionale degli Olivicoltori è pronto a fornire il suo contributo, grazie alle numerose ricerche scientifiche che hanno provato come il consumo di olio extravergine d'oliva di qualità faccia bene alla salute". "Su questo faremo una battaglia molto dura" ha detto Centinaio in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei. "Si rischia - conclude Coldiretti - che venga messo in discussione non solo un importante costume alimentare, ma anche un sistema produttivo di qualità che genera nella sola Emilia Romagna un volume d'affari di 14,8 miliardi di euro con 70 mila occupati".

L'industria alimentare non ci sta e evidenzia, per voce dell'Assica, l'Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, che "non esistono cibi buoni e cattivi quando viene incentivato un regime alimentare moderato e variegato, come del resto indica la stessa Dieta mediterranea".

"Parmigiano, Prosciutto, pizza e olio nuocciono gravemente alla salute, come una sigaretta". "Una risoluzione di questo tipo, sebbene non comporti l'obbligo di ricevimento da parte degli Stati Membri, - fa notare il presidente di Copagri Franco Verrascina - causerebbe un considerevole danno d'immagine all'agroalimentare nazionale; basti pensare, infatti, che a essere colpiti potrebbero essere il vino, l'olio d'oliva, il parmigiano reggiano e il prosciutto di parma, prodotti simbolo del made in Italy, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo".

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