Nastri argento, "Dogman" ne vince otto

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Nastri argento,

E a Dogman è andato anche il premio per la scenografia (Dimitri Capuani).

A proposito di donne, grandi signore in questa edizione Claudia Gerini per la commedia, Elena Sofia Ricci (protagonista) e Kasia Smutniak (non protagonista) per "Loro". Imperdibile occasione per Taormina ma anche per il Premio Supportato da Regione Siciliana, Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, Sensi Contemporanei, Fondazione Taormina Arte.

Il vero protagonista dei Nastri d'Argento 2018 è il regista Matteo Garrone. Ancora una volta l'autore di Primo Amore e de L'imbalsamatore decide di concentrarsi su un "mostro" della quotidianeità raccontando un fatto di cronaca reale come negli altri due casi citati. Un dovuto tributo a un lungometraggio, diviso in due parti inscindibili, che, a dispetto delle molte perplessità iniziali, ha saputo mettere d'accordo pubblico e critica tramite la sua capacità di affrontare un soggetto arduo con leggerezza di tocco e serietà di intenti, affidandosi a una fotografia, indubbiamente, suggestiva. Trionfa il film "Dogman" di Matteo Garrone. Le attrici italiane a sollevare il premio sono state Paolo Cortellesi e Claudia Gerini.

Made in Italy è stato un progetto di "fortuna ed incoscienza - ha commentato Ligabue - una fatica che nasce da un'anomalia di una canzone che poi ha sancito un concept album". Con il film "Dogman", il regista porta a casa ben otto premi ovvero miglior film, migliore regia, due migliori attori protagonisti, produzione, scenografia, sonoro, montaggio, casting director. A essere premiati anche i due attori protagonisti, Marcello Fonte ed Edoardo Pesce. Sul lato brillante ha, invece, dominato lo spiritoso "Come un gatto in tangenziale" di Riccardo Milani, che si è aggiudicato i premi per la commedia, attore e attrice comici, rispettivamente Antonio Albanese e Paola Cortellesi. Edoardo Leo che non nasconde un pizzico di delusione ("non andavo bene come miglior attore?") è il "Personaggio dell'anno". "Ammore e malavita" ha vinto il Nastro per la musica a Pivio e Aldo De Scalzi e per la migliore canzone, "Bang Bang", interpretata da Serena Rossi, Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi.

"Troppi premi? Forse, ma segnalazioni decisamente importanti, significative e meritate: la scelta del Direttivo ha voluto sottolineare la qualità di un anno speciale, di ripresa assoluta nella qualità del cinema italiano, in netta controtendenza sull'andamento dei dati nelle sale - spiega Laura Delli Colli, Presidente, a nome del Direttivo Nazionale - E' indubbio che un'ondata positiva di talento, di novità e di rilancio abbia segnato, infatti, con una fortissima visibilità, il successo del cinema italiano negli appuntamenti con i premi internazionali e i grandi festival, con un effetto positivo non solo di immagine ma anche di mercato avviato fin dalla notte degli Oscar". Il film di Garrone ha sbaragliato tutti gli altri film in concorso, compreso il film di Sorrentino che ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura.

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