Moglie Polanski rifiuta invito Academy

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Moglie Polanski rifiuta invito Academy

È il caso di Emmanuelle Seigner.

Lo scorso 3 maggio, l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, ossia l'organizzazione hollywoodiana che ogni anno assegna i prestigiosi premi Oscar, ha reso nota tramite un comunicato la decisione di espellere - sulla scia del movimento #MeToo - uno tra i suoi membri più importanti: il regista, sceneggiatore ed attore Roman Polanski. Una decisione che era arrivata come conseguenza dello scandalo Weinstein e del movimento #MeToo. Quale sia stata la risposta al vetriolo dell'attrice, invece, lo sappiamo benissimo, grazie alla lettera di risposta che Seigner ha ritenuto di rendere pubblica attraverso la pubblicazione sul giornale francese "Le Journal du dimanche". È stato cacciato come un paria. Che ipocrisia insopportabile. Questa proposta è l'insulto che fa traboccare il vaso. "Voi mi offendete mentre dichiarate di voler proteggere le donne!"

Nella sua lettera aperta, la star 52enne afferma inoltre: "Sono sempre stata una femminista". La stessa Academy che nel 2002 gli conferì l'Oscar per Il pianista! E ci appare davvero intollerabile che l'Academy, dopo essersi così tanto ipocritamente comportata con Roman Polanski, soltanto qualche settimana dopo abbia chiesto a sua moglie di prendere parte al loro "club". "Non ha alcuna somiglianza con questa caricatura di mascolinità, con questo sintomo del male che devasta il mondo del cinema".

Emmanuelle Seigner conclude in maniera perentoria, dicendo: "Ai membri dell'Academy ho solo una cosa da dire: questa donna qui non l'avrete mai".

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