Migranti: Unhcr, fate lavorare le Ong - Ultima Ora

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"Per noi", ha aggiunto, "momento la Libia non è un porto sicuro di sbarco".

Con il blocco delle Ong "la capacità di salvataggio è stata drasticamente ridotta e questo sta avendo un impatto in termini di vite umane", secondo la portavoce dell'Unhcr Italia Carlotta Sami.

L'Europa ha offerto 4mila posti per accogliere rifugiati in provenienza dal Niger nel 2018 ma a oggi, nei primi sei mesi dell'anno, ne ha accolti appena 200: lo denuncia Roberto Mignone, rappresentante di Unhcr in Libia. Questo ha portato a oltre mille morti da inizio anno, nonostante il calo delle partenze.

I funzionari dell'Unhcr (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) hanno spiegato che settimana prossima incontreranno il Ministro degli Interni italiano, per discutere della questione migranti: "Chiederemo a Salvini di continuare a fare ciò che l'Italia ha fatto finora, ovvero essere generosa". Lo ha reso noto il responsabile per il Sud Europa dell'agenzia Onu, Felipe Camargo. "Vi porteremo - anticipa Mignone - le persone piu' vulnerabili tra quelle riportate a riva dalla Guardia costiera libica, in modo che non finiscano nei centri di detenzione, sovraffollati e inadatti per le interviste necessarie ad appurare l'esistenza dei requisiti per ottenere protezione internazionale". "Chiederemo di accelerare le procedure e di essere sicuri che ci sia un'integrazione effettiva".

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