Listeria: perché i surgelati vengono ritirati

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Listeria: perché i surgelati vengono ritirati

Bisogna anche dire che il batterio in questione viene distrutto distrutto nella cottura, un trattamento reso necessario per la preparazione dei minestroni come quelli che sono ritirati dalla Findus. Questi i lotti: Art. 79520 "Freshona" Mais surgelato, 450 g Codice a barre 20417963; Art. 12105 "Freshona" Mix di verdure surgelate, 1.000 g - Assortimento Gemüsemix - Mix di verdure Codice a barre 20039035. "I miei uffici hanno subito predisposto tutti i controlli e le misure necessarie", ha continuato Grillo. Il batterio Listeria monocytogenes, causa dell'infezione listeriosi, potenzialmente mortale, è tornato a far parlare di sè dopo la segnalazione di una ditta belga sulla possibile contaminazione di alcuni prodotti, che ha portato tra l'altro al ritiro di diversi lotti di minestroni Findus dagli scaffali. L'azienda ha provveduto a bloccare la distribuzione e contestualmente ha attivato le procedure di richiamo dei prodotti dal mercato."Invitiamo i consumatori che siano in possesso dei prodotti appartenenti ai lotti sopra indicati a contattare i nostri canali per segnalazioni ed informazioni: numero verde 800906030; mail di assistenza urgente@findus.it", si legge nella nota. Occorre specificare che la cottura degli alimenti annulla i rischi per la salute. Le maggiori preoccupazioni - precisa la Coldiretti - sono proprio determinate dalla difficoltà di rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio con un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro. Nuovi casi di listeriosi però potrebbero ancora verificarsi, avvertono Ecdc ed Efsa, per via del lungo periodo di incubazione della malattia (fino a 70 giorni), per la lunga durata di conservazione dei surgelati e per il fatto che alcuni esemplari possano essere stati acquistati prima del ritiro dal mercato e consumati senza essere stati prima ben cotti.

L'allerta per il rischio contaminazione da Listeria in Europa c'è già da mesi ma è solo recentemente che la Commissione europea ha indicato ammesso che anche alcuni prodotti italiani possono essere a rischio. Nei Paesi occidentali, la malattia si sta rivelando sempre più un importante problema di sanità pubblica. I Paesi più colpiti sino ad oggi sono Regno Unito, Danimarca, Finlandia, Svezia, Austria, ma soprattutto l'Ungheria, dove ceppi di Listeria sono stati individuati in verdure surgelate prodotte nel 2016, 2017 e 2018, tanto che ne è stata vietata la vendita. Il prezzo di acquisto sarà rimborsato, anche senza presentazione dello scontrino.

"Anche questa volta - dichiara il Presidente dello Sportello dei Diritti Giovanni D'Agata - un'allerta alimentare che si pensava circoscritta ad altri paesi della UE, purtroppo coinvolge pure l'Italia che con inspiegabile ritardo cerca di sopperire all'ennesimo allarme per la tutela della sicurezza alimentare attraverso 14 comunicati diramati di domenica. Dimostra l'importanza di una informazione corretta, con l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti".

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