"Libici hanno lasciato morire donna e bimbo", denuncia choc

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La denuncia in un video choc della ong spagnola Proactiva Open Arms, intervenuta sul posto.

Intanto all'ansa fonti del Viminale affermano che la versione diffusa dalla Ong Proactiva Open Arms, secondo la quale vi sarebbe stata un'omissione di soccorso da parte dei libici che ha provocato la morte di una donna e di un bambino abbandonati tra i resti di un gommone, "è una fake news, nelle prossime ore - continuano - verrà resa pubblica la versione di osservatori terzi che smentiscono la notizia secondo cui i libici non avrebbero fornito assistenza". Non abbiamo potuto fare nulla per recuperare l'altra donna e il bambino, che a quanto pare è morto poche ore prima che li trovassimo.

Nelle foto si vedono i corpi di una donna e di un bambino, ormai privi di vita e appoggiati a quello che resta del gommone.

"Questo è quello che fa la guardia costiera libica quando effettua un salvataggio umanitario - ha scritto Palazzotto sui propri profili social, postando l'immagine dei due cadaveri -. Per quanto tempo avremo a che fare con gli assassini arruolati dal Governo italiano per uccidere?".

In ogni caso il ministro dell'Interno ha voluto replicare duramente alle accuse della Ong spagnola: "Bugie e insulti di qualche ONG straniera confermano che siamo nel giusto: ridurre partenze e sbarchi significa ridurre i morti, e ridurre il guadagno di chi specula sull'immigrazione clandestina". A bordo della nave c'è anche il deputato di Leu Erasmo Palazzotto. Open Arms ha salvato l'unica superstite mentre i tuoi amici libici hanno ucciso una donna e un bambino. "Almeno oggi abbi la decenza e il rispetto di tacere e apri i porti". "Risparmino tempo e denaro, i porti italiani li vedranno in cartolina".

La Guardia Costiera libica, a cui l'Italia ha sostanzialmente appaltato il controllo del traffico di barconi che salpano dai porti nazionali verso l'Europa e a cui l'Italia ha dato attrezzature e finanziamenti per lo svolgimento del compito, non starebbe affatto salvando i migranti alla deriva nel Mar Mediterraneo ma anzi distruggerebbe le imbarcazioni che trova nelle vicinanze e abbandona i migranti che si rifiutano di salire sulle motovedette libiche. "Io tengo duro. #portichiusi e #cuoriaperti".

A ricostruire l'esatta dinamica per cui le tre persone si trovassero ancora in mare potrà essere la donna tratta in salvo, a cui il personale a bordo di Open Arms sta prestando le prime cure mediche, ma che si trova in evidente stato di shock.

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