Legionella a Bresso, un'altra vittima. I casi salgono a 17


Legionella a Bresso, un'altra vittima. I casi salgono a 17

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Legionella a Bresso, un'altra vittima. I casi salgono a 17

Si aggrava il bilancio dell'emergenza legionella a Bresso, nel Milanese. All'uomo morto lunedì, Lino Mazzola, si è aggiunta una donna martedì. "In accordo con il sindaco di Bresso Simone Cairo è stata costituita una task force presso il Municipio che sta coordinando gli interventi e fornendo le informazioni ai cittadini".

Lo ha comunicato l'assessore al welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera dopo i casi registrati nelle ultime ore e la morte di un anziano di 94 anni.

Per venerdì sono attesi i risultati delle analisi sanitarie, condotti dal dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria della Ats della Città metropolitana di Milano.

La legionella è un batterio e la sua forma più pericolosa, che può portare alla morte e alla quale sono collegati più del 90% dei casi di legionellosi, è la Legionella pneumophila.

Inoltre ha stilato un decalogo di comportamento per i cittadini. "Abbiamo avviato da subito una task force" ha sottolineato l'assessore, ricordando alcune importanti precauzioni per evitare il contagio: "Pulire i filtri dei rubinetti, lasciare scorrere l'acqua e aprire le finestre quando si fa una doccia calda e pulire molto bene i bacini d'acqua stagnante, perché la legionella non si trasmette bevendo l'acqua o con il contatto personale, ma per inalazione".

E' un uomo di 94 anni la prima vittima della legionella che ha colpito la provincia Nord di Milano in questi giorni. In quel caso i casi di contagio furono sei di cui uno mortale. L'epidemia si sviluppò però nell'arco di mesi, mentre adesso in pochi giorni. I primi casi sono stati infatti segnalati alle Ats circa una settimana fa.

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