Juventus, Perin: "Emulare Buffon sarà impossibile, un sogno allenarmi con CR7"

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Juventus, Perin:

Lunedì è toccato a Emre Can, oggi è il turno di Mattia Perin.

Altro tema d'obbligo: Cristiano Ronaldo. La notizia mi ha colpito perché è il miglior giocatore al mondo. Come si immagina il suo ruolo alla Juve?

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"Sono passato per un percorso tortuoso prima di arrivare in una grande squadra: sono nel club più importante d'Italia e uno dei primi 4-5 d'Europa". Due gravi infortuni (rottura del crociato) avevano frenato la carriera di Perin, ma lui li ha accettati con maturità: "Senza quelli non sarei qui, mi hanno fatto diventare una persona migliore". "CR7 non me lo aspettavo, ma da una società come questa non mi sorprende tanto aver preso un campione del genere". Potersi allenare con un grande professionista come lui rappresenta un plus per tutti noi. E ne trarrà vantaggio tutto il calcio italiano.

"Io come Gigi Buffon?". É il punto di riferimento per tutti i portieri del mondo, allenarmi con lui è stato per me un privilegio e un onore - il commento dell'ex Genoa -. "Voglio dimostrare il mio valore e giocarmi il posto". Tutti pensavano che avrei scelto la via più semplice, ma a me piacciono le sfide, vengo qui con la massima volontà di imparare e la competizione farà bene sia a me che a Szczesny. Szczesny ha fatto grandi partite l'anno scorso e si è meritato l'opportunità di sostituire Gigi. "Io proverò a dare il massimo per farmi trovare pronto quando toccherà a me". Non mi permetto di giudicare la scelta di Buffon di andare al Psg, pero' posso capirlo. E poi penso di aver fatto la scelta migliore: "il treno della Juve passa una volta sola nella vita".

Quali sono le gerarchie nella Juve? "Dovevo scegliere un numero e ho scelto il 19 perché mia figlia è nata il 19 febbraio e ho fatto una scelta di cuore". "Non mi sento arrivato, voglio migliorare, lavorare sui miei difetti". "Se doveva lasciare Madrid, pensavo che la più probabile fosse la Juventus e così è stato". Uno di questi era la Juve, alla pari con Barcellona e Bayern. "Manca dal '96 e una società prestigiosa come questa ha bisogno di vincere la Champions League". Da tanti punti di vista sì, non da quello della competizione.

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