Intrappolati in Thailandia, scoperta una possibile via di fuga

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Intrappolati in Thailandia, scoperta una possibile via di fuga

Venerdì, dopo la morte di uno dei sommozzatori e l'accantonamento dell'ipotesi di far uscire i ragazzi facendoli immergere tra i cunicoli sommersi d'acqua, era stata tentata la strada di costruire un tunnel alternativo ma il tentativo di trivellazione è fallito. Un sub di 38 anni, ufficiale della Navy Sea, rimasto vittima della riduzione di ossigeno nella cava, calato al 15%, ossia ben al di sotto del 21% solitamente nell'aria.

A quanto si apprende, una pattuglia della polizia thailandese ha scoperto un cammino di collegamento tra l'esterno e il tunnel dove sono rinchiusi. Una quota rischiosa, ancor di più per ragazzi debilitati dalla lunga prigionia sottoterra. I soccorritori sono riusciti però a posare un tubo lungo cinque chilometri che immette ossigeno nella grotta, quindi almeno quel pericolo per il gruppo dei 13 intrappolati pare tramontato a breve termine. Ma i passaggi dove è necessario immergersi sono strettissimi e i ragazzi potrebbero dover nuotare soli al buio in acque fangose. Sono stati vani i tentativi di rianimarlo. Dato che sono già passate due settimane da quando sono rimasti intrappolati, Edelman ipotizza che nella grotta già si stia verificando un qualche sistema di ventilazione.

Si lavora senza sosta ma inizia a mancare l'ossigeno e la minaccia della piogge monsoniche, insieme alla difficoltà di avanzare, ha fatto ammettere al comandante dei sommozzatori della Marina reale thailandese che il tempo per salvarli è limitato. Le condizioni per la possibile evacuazione dei 12 ragazzi e del loro allenatore, bloccati da due settimane nella caverna di Tham Luang, sono ora le "più favorevoli" secondo il governatore della provincia di Chang Rai, Narongsak Osotthanakorn, a capo delle operazioni di soccorso. "Fa un po' freddo, ma non preoccupatevi".

Oltre a svuotare più acqua possibile, i soccorritori continuano a lavorare a piani alternativi, come quello di trovare nuove entrate dall'alto o aperture comunque promettenti dove iniziare a trivellare la roccia. Si era unito ai soccorsi nella grotta di Tham Luang come volontario, e contribuiva alla fornitura di bombole di ossigeno per i ragazzi e i soccorritori. "Se aspettiamo troppo non sappiamo quanta pioggia ci sarà", ha detto Osatanakorn. Rimarrà probabilmente solo un gesto di buona volontà, perché i tempi non lo consentono.

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