Il sarcoma alla spalla, la malattia che ha ucciso Marchionne

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Il sarcoma alla spalla, la malattia che ha ucciso Marchionne

Pochi giorni dopo che il Cda ha designato Mike Manley nuovo amministratore delegato del gruppo Fca come suo successore, da Zurigo, dove era ricoverato in condizioni gravissime, è giunta la notizia che il top manager che ha fatto risorgere lo stabilimento di Cassino è venuto a mancare. Arriva da Zurigo, dove era ricoverato, la notizia della sua morte all'età di 66 anni.

"E' accaduto, purtroppo, quello che temevamo". Così John Elkann, presidente di Exor, la holding della famiglia, annuncia la morte dell'ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne.

Quei due ragazzi - Giacomo Alessio, 29 anni, e Jonathan Tyler, 24 - vivono e lavorano in Canada (il primo per Philip Morris, l'altro per Ernst & Young) e sono i figli nati dal matrimonio con Orlandina che Marchionne chiuse in modo burrascoso. Lo stesso Sergio Marchionne ne è stato il presidente del Consiglio d'amministrazione anche dopo aver lasciato l'azienda (e fino al 23 luglio scorso). Il 1º giugno 2004 ha assunto l'incarico di ad. Per superare la crisi economico-finanziaria, nel 2009 Marchionne ha lavorato per la fusione di Fiat con la casa americana Chrysler.

Avversario ma anche amico. Ha scritto una pagina importante nella storia dell'industria italiana. Soltanto il giorno prima era apparso per l'ultima volta in pubblico nel corso della consegna della nuova Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri. Dieci giorni fa l'aggravamento per quelle che i sanitari hanno definito "complicanze postoperatorie".

E, mentre ancora si trovava in terapia intensiva, sempre a quanto si apprende, sarebbe sopraggiunto un secondo arresto cardiaco, fatale.

Sergio Marchionne, l'uomo del miracolo Fca, è morto. Da quel momento in poi la vita di Marchionne è quasi solo lavoro ed infatti riesce a risanare Sgs e nel 2002 diventa amministratore delegato. Marchionne verrà ricordato come l'uomo del cambiamento in Fiat e puntava a riportare la Rossa in alto. Nessun dress code rigoroso neppure agli appuntamenti ufficiali, come la visita della Merkel a Maranello. "Invece divenne un nostro fratello, che ci consultava e ci insegnava cosa vuol dire occuparsi del successo di una grande azienda". Non ci sono copioni.

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