Il ministro della Salute: "Sono incinta, vaccinerò mio figlio"

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Il ministro della Salute:

In teoria chi non presenterà nemmeno l'autocertificazione, o manderà false dichiarazioni, dovrebbe incorrere nelle "vecchie" sanzioni previste: non ammissione alla scuola per bimbi più piccoli (asili e scuole d'infanzia, da 0 a 6 anni), multe per i più grandi (dalle elementari in avanti, fino a 16 anni). Grillo ha anche spiegato che l'atto sarà fatto "in un tempo che consenta il dibatto parlamentare, ma celere per risolvere la questione".

Ed è cosi che il professore Paolo Fasce, docente a Genova, ha ideato un "modulo-dichiarazione" che ogni genitore potrebbe firmare e consegnare al dirigente scolastico della propria scuola. "I bambini che frequentano la scuola dell'obbligo, e che non sono al primo anno, sostanzialmente non devono fare alcunché", ha chiarito. "Iniziative - ha aggiunto Grillo - che terranno certamente conto di quel migliore bilanciamento tra il diritto all'inclusione, in età scolare e pre-scolare, e il diritto alla tutela della salute, individuale e collettiva, che è rinvenibile nel contratto di Governo e che, dunque, costituisce la stella polare per la nostra attività in materia".

Arriva a quest'altezza del post la stilettata sulla decisione, da parte del ministro della Salute, di rendere necessaria per l'iscrizione a scuola dei minori soltanto una autocertificazione, da molti vista come una misura per aggirare la legge Lorenzin sull'obbligo vaccinale, in attesa di una profonda revisione della legge stessa: "Le auguro - ha concluso la Fattori - anche che tutti quelli che firmano l'autocertifIcazione dichiarino il vero così potrà portare il suo bimbo al nido senza patemi d'animo".

La parola chiave è tolleranza, si diceva. Ciò significa che sarà possibile fornire i documenti anche nelle settimane successive alla scadenza inizialmente fissata per martedì prossimo. Non è chiaro, però, quale sia il nuovo termine.

"Non sono una no vax, ma ci sono delle legittime preoccupazioni dei cittadini che devono avere risposte". Nel caso di dichiarazioni mendaci, tuttavia, la verifica sarà affidata a "controlli a campione", anche se non è stato specificato né chi si occuperà dei controlli né con quale frequenza si pensa di eseguirli. Cambiano le regole pratiche per "provare" le vaccinazioni di bimbi e ragazzi, che restano per ora obbligatorie.

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