Il Giappone conta i morti

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Il Giappone conta i morti

I soccorritori stanno fronteggiando le conseguenze provocate da crolli e inondazioni che hanno colpito l'area di Kyoto, Hiroshima e Yamaguchi in seguito alle piogge torrenziali. Secondo l'agenzia governativa di gestione delle crisi, circa cinquemila tra soldati, poliziotti e vigili del fuoco sono coinvolti nella ricerca di persone intrappolate e ferite. Gli ordini di evacuazione hanno riguardato un totale di 5,9 milioni residenti in 19 prefetture, con 30mila persone costrette a pernottare nei centri di accoglienza da domenica.

E' salito a 85 morti, con oltre 50 dispersi, il tragico bilancio del maltempo che si è abbattuto sul Giappone occidentale, quando proseguono le operazioni di soccorso nelle aree disastrate fino alle tarde ore serali. Solo nella prefettura di Hiroshima, la più colpita da frane, i morti sono almeno 27, i dispersi 21 e gli sfollati 1,7 milioni.

Intanto il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha cancellato i suoi viaggi in Europa e Medioriente previsti per i prossimi giorni e presto visiterà le zone colpite dalle alluvioni. Le aziende hanno fermato le attività per proteggere la sicurezza dei propri impiegati e per la difficoltà di reperire pezzi di ricambio, anche a causa dalle interruzioni nelle strutture stradali. Gravi danno anche nei servizi ferroviari, tanto che si prevede che prima di rimettere in sesto tutto il sistema ferroviario possano passare alcuni mesi. Il segretario generale del Partito Liberal democratico, Toshihiro Nikai, ha incontrato Abe in mattinata e riferito alla stampa che il premier non ha avuto altra scelta che annullare il tour. I soccorsi sono impegnati 24 ore al giorno per individuare eventuali superstiti.

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