Governo ultime notizie: Reddito di cittadinanza e meno tasse per Tria

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Governo ultime notizie: Reddito di cittadinanza e meno tasse per Tria

"Non è intenzione del governo adottare alcuna misura correttiva in corso d'anno coì come evitare misure che possano peggiorare i saldi di finanza pubblica nel 2018", ha spiegato il ministro.

Infine, Tria ha voluto smentire le voci di frizioni all'interno del governo sulle questioni economiche: "Non ci saranno atti del governo che metteranno in dubbio la tenuta dei conti".

Si mettano l'anima in pace i nostalgici dell'Antico Regime e le loro propaggini in servizio permanente effettivo nei tg, gr, giornali e siti che cercano di seminare zizzania nel governo gialloverde e, all'uopo, confondendo i loro desideri politici con la realtà, inventano casi e ingigantiscono come fratture insanabili e devastanti le più piccole sottigliezze e differenze anche solo di tono, amplificando come prese di distanza i più banali dei piccoli distinguo terminologici. Di conseguenza, "abbiamo avviato un dialogo con la Commissione europea nell'intento di fissare un obiettivo di deficit più coerente con l'obiettivo del governo di favorire crescita e occupazione". Sebbene per molti versi la contrapposizione sia di frequente spiegata in maniera approssimativa, a ogni modo con il termine keynesiano si identifica chi è genericamente favorevole all'intervento diretto dello Stato nell'economia, mentre con il termine liberista si fa riferimento a chi è fondamentalmente ostile a qualsivoglia intervento pubblico nella sfera economica. "L'obiettivo - ha aggiunto il ministro - è quello di aumentare la spesa per investimenti, non la spesa corrente". "Non puntiamo al rilancio della crescita tramite deficit spending".

Le posizioni di Tria sono in parte condivise dall'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che alcune settimane fa aveva detto di "riconoscersi" in alcune delle posizioni del suo successore. Infatti, raggiunto da Bloomberg ha aperto ai "cavalli di battaglia" elettorali di Movimento 5 Stelle e Lega.

In occasione dell'audizione sulle linee programmatiche del Ministero dell'economia, che si è svolta nelle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato, il responsabile del dicastero ha soddisfatto più di una curiosità.

Problema coperture? Tria non si è mostrato particolarmente preoccupato. In dialetto Ciceri e tria, una ricetta antica, citata addirittura da Orazio nel 35 a.c.Il ministro Tria ha ben altre ricette da gestire: deve, come da mandato discusso e accettato, accrescere il reddito dei tanti italiani indigenti e tagliare le tasse, ormai giunte a livello di guardia, la principale zavorra della nostra economia. La sua formazione economica è quella di un neokeynesiano, cioè è un economista che dà grande importanza alla domanda nella formazione della crescita economica (questa scuola di solito viene considerata la più ortodossa e di "sinistra" nelle scienze economiche). È membro del comitato scientifico della Fondazione Magna Carta, che si ispira ai principi del conservatorismo britannico, è stato collaboratore di diversi ministri durante i governi Berlusconi e in particolare di Renato Brunetta, che nel 2009 lo mise in una squadra con il giornalista Oscar Giannino per elaborare il programma di Forza Italia per le Europee del 2009.

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