Dazi, Trump minaccia Cina per 500 miliardi di dollari

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Dazi, Trump minaccia Cina per 500 miliardi di dollari

Nel mirino di Pechino sono finiti soia, carne, whiskey e altri alcolici.

Secondo il Wall Street Journal i magazzini di stoccaggio dei principali produttori statunitensi di formaggio di tipo italiano si stanno gonfiando di scorte invendute a causa del crollo delle spedizioni verso la Cina in seguito ai nuovi dazi decisi a partire dal 6 luglio. Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione, ha detto pochi giorni fa nella capitale cinese che Usa e Ue stavano sollevando gli stessi problemi, ma con mezzi diversi ("Noi siamo per la via negoziale"). E scattano le contro-misure di Pechino da 34 miliardi sull'importazione di beni Usa. I colloqui commerciali tra Pechino e Washington sono progrediti a sprazzi e bocconi.

I dazi degli Stati Uniti sulle merci cinesi sono in vigore dal 6 luglio. Si tratta di misure del valore di 34 miliardi di dollari, prima tranche di un'azione preliminare da 50 miliardi.

La cancelliera Merkel si è detta disponibile a ridiscutere i dazi sulle auto, ma a livello globale e non solo tra Europa e Usa (Bloomberg).

Il ministro degli Esteri, Wang Yi, ha definito "un comportamento miope" la mossa degli Stati che "va contro le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio e il sistema multilaterale del commercio".

L'applicazione di dazi da parte degli Stati Uniti renderà gli scambi commerciali più costosi con il rischio di un rallentamento dei volumi commerciali a livello globale.

Cita in particolare sei Stati (Alabama, Michigan, Pennsylvania, Carolina del Sud, Texas e Wisconsin), che hanno votato a favore di Donald Trump nelle ultime elezioni presidenziali del 2016.

Questi avvertimenti lasciano tuttavia indifferente il presidente americano, che ancora una volta ha risposto sugli argomenti, martedì in un tweet.

"La guerra commerciale", ha affermato, "e' destinata a fallire". Un segnale che investitori e trader sono molto preoccupati per le tensioni tra i due paesi.

In ogni caso, quello che sembra essere solo il primo passo, e magari non avere nell'immediato grosse conseguenze, probabilmente farà sentire i suoi effetti nel lungo termine. La Cina "costretta" a imporre tasse aggiuntive del 25% su 545 prodotti Usa dello stesso valore, compresi soya, automobili, frutti di mare, altri prodotti agricoli.

Tra Usa e Cina scotta un contenzioso in questo momento storico, i dazi su 34 miliardi di prodotti alzano la polemica su una situazione che inizia a rendersi davvero difficile da sostenere.

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