Altra app per fitness svela dati e luoghi militari

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Altra app per fitness svela dati e luoghi militari

Un caso analogo era avvenuto solamente 6 mesi fa e riguardava Strava, sempre un'app di fitness per corridori e ciclisti che ha reso visibili avamposti militari e aree che dovevano restare segreti, attraverso la sua mappa termica mappava inavvertitamente luoghi che avrebbero dovuto essere tenuti segreti. Tracciamento e dati sensibili condiviso con utenti in chiaro. Le vittime? Funzionari militari che lavorano in impianti di armi nucleari, dipendenti dell'FBI e della NSA. Ma non alle app per i runners, che hanno creato grande scalpore visualizzando location a dir poco segretissime. Pare fra l'altro che il programmino gratuito - disponibile anche in italiano - consentisse agli utenti di visualizzare tutte le attività di un particolare individuo se quest'ultimo avesse deciso di condividerle pubblicamente attraverso la mappa Explore.

I giornalisti infatti hanno notato che rintracciarli è facilissimo: la maggior parte infatti utilizza il proprio nome reale e spesso finisce i propri esercizi dinanzi a casa, alla base o all'hotel in cui vive.

Polar ovviamente è già corsa ai ripari, bloccando temporaneamente la funziona "esplora" sulla mappa e mettendo la lavoro i propri sviluppatori per realizzare nuovi strumenti tramite cui consentire agli utenti di tenere sotto controllo la propria privacy, come ad esempio un comando per cancellare in un colpo solo l'intera cronologia dei propri allenamenti. Una soluzione a cui sicuramente si ricorre per cercare di alzare le misure di sicurezza degli utenti che la vanno ad utilizzare. La testa olandese De Correspondent e il sito investigativo Bellingcat rivelano come l'app rivelerebbe "le vite e le abitazioni di persone che si allenano in località segrete come membri dell'intelligence, basi militari, aeroporti, siti di stoccaggio nucleare e ambasciate in tutto il mondo". Tuttavia, se questi dispositivi sono dotati di connessione GPS, è bene porre molta attenzione alle informazioni condivise.

Da questo punto di vista, Polar rispedisce al mittente le responsabilità di persone che non si sono curate di proteggere le proprie informazioni: a incasinare tutto, spiegano, sono stati semmai gli "i soldati coinvolti nella battaglia contro lo Stato islamico" (che Bellingcat è riuscito a identificare) non Polar. Una situazione davvero molto complicata da spiegare, ma che nella pratica ci porta a capire come la sicurezza di alcuni paesi possa essere minata in maniera davvero molto pericolosa.

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