Unicredit e SocGen: si valuta nuovamente fusione

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Unicredit e SocGen: si valuta nuovamente fusione

Secondo il quotidiano finanziario, che cita fonti, l'Ad francese di Unicredit Jean-Pierre Mustier sta lavorando all'idea da diversi mesi e, sebbene nessun approccio formale sia stato effettuato, anche i vertici di SocGen stanno valutando la possibilità di una combinazione. I principali ostacoli che si presenterebbero sono senza dubbio quelli relativi alla situazione italiana, maturata a partire dalle elezioni del 4 marzo.

Una maxi fusione tra UniCredit e la francese Societe Generale per creare un colosso bancario attivo in Europa.

Unicredit e Societe Generale salgono in Borsa ma le case di investimento assegnano poche chance all'ipotesi di aggregazione tra i due istituti che peraltro è stata smentita dal gruppo francese. Quel che è certo è che si tratterebbe di un'operazione alla pari visto che le due banche capitalizzazione entrambe attorno ai 30 miliardi.

Neanche il tempo di far partire il governo, la fiducia è prevista per domani a metà pomeriggio, che tornano i rumor su una fuga in Francia di Unicredit. SocGen ha poi negato "ogni discussione a livello di board a proposito di una potenziale fusione con Unicredit". Anche SocGen ha perso il 10% e oggi vale 30,2 miliardi. "L'operazione è stata oggetto di rumor negli ultimi dieci anni e la passata carriera di Mustier (che ha un passato proprio in Socgen, ndr) la rende anche più credibile", ha messo per iscritto Mediobanca, secondo cui "Mustier sta pensando all'M&A" in quanto "la banca e' lunga di capitale". Se Unicredit è "contendibile", senza quindi una maggioranza di controllo, è chiaro che ad avere più voce in capitolo nel nuovo soggetto sarebbe Societe Generale.

"La banca italiana non ha commentato l'articolo di Ft, ricordando tuttavia che il piano 'Trasform 2019" si basa su "presupposti organici".

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