Ultime notizie pensioni governo Conte: quota 100 e pensione cittadinanza

Share

Ultime notizie pensioni governo Conte: quota 100 e pensione cittadinanza

Si infervora il dibattito sulla riforma delle pensioni ed in particolare sui quota 100 contenuto nel contratto di Governo stipulato dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle. Il progetto rilanciato lo scorso weekend da Di Maio con l'insediamento alla guida del Dicastero di Via Veneto si basa sulla proroga dell' Opzione Donna (prepensionamento per donne di 57 anni se dipendenti e 58 se autonome, con 35 anni di contributi), l'introduzione della Quota 100, e sui 41 anni di contributi per tutti i lavoratori. Così Luigi Di Maio in una diretta Facebook, dall'interno del ministero dello Sviluppo economico: "La gente non è che non ha più certezze per sposarsi, non ha più certezze neanche per prenotare le vacanze", sottolinea il vicepremier. E nel calcolo complessivo bisognerà tenere conto che già oggi nonostante si possa uscire solo con 42 anni e 10 mesi di contributi (41,10 se donne) su 374.000 pensioni complessive tra vecchiaia e anzianità liquidate nel 2017 il 60% è stato liquidato a un'età anticipata rispetto a quella di vecchiaia. Punto sul quale anche Matteo Salvini concorda, anche se in questi giorni l'attenzione del leghista si concentra quasi interamente sul tema immigrazione. Nella stessa, che dovrà essere presentata in autunno, potrebbe poi essere sancito l'addio all'Ape Social.

LEGGI ANCHE Quota 100, cosa significa? La proposta iniziale aveva destato delle perplessità specialmente per quanto riguarda i costi, ritenuti da più parti superiori a quei 5 miliardi previsti dal contratto: dubbi in parte confermati dalle dichiarazioni del presidente Inps Tito Boeri e da Renato Brunetta, che ha parlato di una riforma che porterebbe "buchi in bilancio spaventosi". Diverso se si pone una condizione anagrafica di 64 anni. "Forse è meglio usare il linguaggio della verità. - e l'ex Ministro conclude a Radio 24 - La democrazia richiede che ci sia consapevolezza, non che si sbandierino slogan, frasi fatte o peggio".

"Hanno descritto Roma come l'inferno in terra, ci hanno descritto come criminali, solo per bieco interesse politico, solo per evitare che arrivassimo a governare questo Paese". Eliminare l'Ape sociale sarebbe, dunque, molto dannoso per una vasta platea di lavoratori.

In questo modo le risorse usate per l'anticipo pensionistico saranno utilizzate per superare la Fornero e finanziare le altre risorse.

"Quota 100 e Ape, sociale e volontaria, vanno integrate: in caso contrario c'e' il rischio di fare un passo avanti con Quota 100, che condivido, e uno indietro con l'abolizione dell'Ape sociale". Tuttavia, e lo ha precisato anche Brambilla, la decisione finale spetterà sempre al neoministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.