Trump stringe la mano a Kim, le lacrime di Rodman: "Un miracolo"

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Trump stringe la mano a Kim, le lacrime di Rodman:

Il processo di denuclearizzazione della Corea del Nord inizierà "molto velocemente", ha detto il presidente americano Donald Trump dopo la firma del documento, aggiungendo che con il leader nordcoreano ha costruito "un legame molto speciale" e che le relazioni tra i due Paesi sono molto diverse da quelle del passato. Con Kim Jong-un "risolveremo un grande problema, un grande dilemma", ha detto Trump sul nucleare con il leader nordcoreano, assicurando che "lavorando insieme ce ne faremo carico". Anche se nel documento congiunto non viene specificato che la denuclearizzazione debba essere "verificabile e irreversibile", come richiesto dagli Stati Uniti prima del vertice di Singapore, Kim ha riaffermato il suo "forte e incrollabile impegno per una completa denuclearizzazione della penisola coreana", da attuare "nella sua totalità" e "molto rapidamente".

I due leader hanno avuto un faccia a faccia di 45 minuti alla presenza solo dei traduttori, e poi l'incontro si è allargato alle delegazioni.

A margine dell'accordo, Trump si è impegnato con il suo interlocutore a evitare altre esercitazioni congiunte con Giappone e Corea del Sud a ridosso dei confini con la Corea del Nord. Il presidente Usa ha poi definito Kim un negoziatore "sveglio e abile".

Se il vertice servirà anche a facilitare il ristabilimento delle relazioni tra il presidente americano e quello russo è tutto da vedere. In cambio della rinuncia alle armi nucleari, Trump è inoltre pronto a offrire a Kim garanzie "senza precedenti" per la sua sicurezza e aiuti finanziari al Paese. Trump e Kim, conclude il documento, si impegnano "per lo sviluppo delle relazioni tra Stati Uniti e Repubblica democratica popolare di Corea", il nome ufficiale e della Corea del nord, "e per la promozione della pace, della prosperità e della sicurezza della penisola coreana e del mondo". Poi, parlando con i giornalisti, il presidente americano ha fatto sapere che l'incontro è andato "meglio di quanto chiunque potesse immaginare". Kim Jong-un potrebbe essere affiancato da alcune figure chiave nei negoziati degli ultimi mesi: innanzitutto, la sorella del dittatore, Kim Yo Jong, la cui partecipazione alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang su invito del presidente sud-coreano Moon Jae-in, spianò la strada alle riprese dei colloqui intercoreani. "Le sanzioni rimarranno in vigore fino alla completa denuclearizzazione", ha precitato Trump. "Avremo una grande discussione e un rapporto eccezionale", ha aggiunto il tycoon nelle brevi dichiarazioni per i media avendo Kim seduto sulla poltrona alla sua sinistra. "Non è stato facile raggiungere questo punto".

Insomma un alleato, e diplomatico, in più per la pace tra Trump e Kim e soprattutto tra Corea del Nord e Stati Uniti. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump nella conferenza stampa seguita al vertice. L'incontro è avvenuto all'hotel Capella dell'isola di Sentosa: i due leader hanno camminato l'uno verso l'altro e si sono stretti la mano.

"Non dormo da 25 ore, ma era più importante negoziare.", ha anche detto il presidente.

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