Trapianto d'utero tra gemelle, nasce bimbo di quasi 3 kg

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Trapianto d'utero tra gemelle, nasce bimbo di quasi 3 kg

Sembra di parlare di fantascienza ma è successo a Bologna: un bambino è nato dopo essere stato concepito grazie al trapianto di utero tra gemelle.

Questo è il primo caso al mondo di trapianto di utero tra gemelle omozigoti: il vantaggio è consistito nel non aver dovuto effettuare una terapia immunosoppressiva, perché il patrimonio genetico delle due donne è identico. Il parto cesareo ha avuto luogo questa mattina presso il Policlinico S. Orsola di Bologna ed è stato eseguito da un'equipe internazionale. La donna cui è stato impiantato l'organo - dopo 5 ore di operazione - nacque senza utero a causa di un difetto congenito, e il suo sogno di diventare madre è diventato possibile grazie alla generosità della gemella, che ha deciso di donarle il suo. Complessivamente a livello mondiale sono stati eseguiti 40 tentativi di trapianto che hanno portato a 12 nascite: 8 in Svezia, 2 negli Stati Uniti, una in Brasile e, appunto, una in Italia.

Il trapianto, avvenuto nel marzo del 2017 presso la clinica universitaria pediatrica di Belgrado, è stato eseguito dall'équipe medica svedese del professor Mats Brännström, con la collaborazione di Milan Milenkovic, Mirorslav Djordjevic e Stefan Tullius, direttore della divisione trapianti del Brigham and Women's Hospital presso la Harvard Medical School. Un iter raccontato dai protagonisti nella sede del S.I.S.Me.R di Bologna, il centro di ricerca per la fecondazione assistita che ha seguito tutta la gravidanza della neo-mamma. Il decorso, come spiegato da Luca Gianaroli, direttore scientifico del Sismer di Bologna, è stato regolare e non ha avuto complicanze. La madre, nata senza utero per una malformazione, si è sottoposta ad un programma di concepimento assistito con ovuli fecondati dal seme del marito.

"Quella di oggi è una pietra miliare sia nel campo della medicina della riproduzione che in quello dei trapianti- afferma Brännström, aggiungendo che- questo successo si aggiunge a quelli già ottenuti nei trapianti madre-figlia in cui abbiamo una percentuale di bambini nati dell'85%".

Si tratta di un risultato davvero incredibile e frutto della combinazione di alcune delle più sofisticate tecniche chirurgiche e anche delle più importanti innovazioni tecnologiche nel campo della procreazione assistita che oggi Danno la possibilità di offrire delle soluzioni non indifferenti anche a casi di infertilità e sterilità che fino ad oggi sono stati considerati purtroppo senza speranza.

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