Salvini: smonteremo la Fornero Meno tasse a chi guadagna di più

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Salvini: smonteremo la Fornero Meno tasse a chi guadagna di più

Perché il problema del nostro Paese, ha aggiunto il vicepremier, "è che le esportazioni vanno bene grazie ai nostri eroici imprenditori, che nonostante tutto e tutti tengono alto il made in Italy nel mondo, ma devono tornare a comprare anche gli italiani".

"Mi sembra che ci sia un accordo sul fatto di far partire la flat tax sui redditi di impresa a partire dall'anno prossimo", ha detto Bagnai. In compenso Bagnai ha sottolineato che "il discorso dell'aumento dell'Iva è assolutamente fuori discussione", rassicurando sul fatto che l'esecutivo si impegnerà per disinnescare le clausole di salvaguardia. Per il leader della lega, "l'importante è che ci guadagnino tutti". Solitamente tale sistema si riferisce alle imposte sul reddito familiare, e talvolta sui profitti delle imprese, tassate con un'aliquota fissa. Il primo anno per le imprese e poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie": "queste le parole di Alberto Bagnai, parlamentare della Lega, intervenuto, secondo quanto riporta una nota del programma, ad "Agorà" su RaiTre.

".Per le famiglie cominceremo già dal 2019 con dei parametri che andranno a perfezionarsi nel 2020 fino a completarla", ha proseguito Siri, spiegando che la misura si applicherà prima ai nuclei numerosi. "Ma il bello è che si smonterà l'inciucio tra democristiani e socialisti e torneremo a un'Europa divisa tra chi ascolta i popoli e chi ascolta i mercati", ha detto ancora Salvini.

Duro il Pd: la flat tax "per le imprese esiste già da decenni (prima si chiamava Irpeg, poi Ires) e l'ha recentemente ridotta il governo di Matteo Renzi dal 27,5% al 24%, scrive il deputato ed economista Luigi Marattin su Twitter". Insomma, il nuovo ministro dell'Economia, Giovanni Tria, non ha neanche il tempo di insediarsi che già si trova parecchio lavoro da sbrigare.

Un altro dei temi caldi sul tavolo del Tesoro è la flat tax, (letteralmente 'tassa piatta'), ossia un sistema fiscale non progressivo, basato su un'unica aliquota fissa.

"È assolutamente fuori discussione", replica Bagnai, indicato da una fonte politica come potenziale sottosegretario al Tesoro.

Per evitare l'aumento dell'Iva Tria dovrà trovare 12,5 miliardi di euro per il 2019 e 19,1 miliardi di euro per il 2020.

Sulla stessa lunghezza d'onda altri esponenti dem, come Teresa Bellanova.

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