Renzi parla in aula, le espressioni di Di Maio, Salvini e Conte

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Renzi parla in aula, le espressioni di Di Maio, Salvini e Conte

A partire dalle ore 12, nell'aula di Palazzo Madama, il premier ha esposto le sue dichiarazioni programmatiche. Nel pomeriggio si sta svolgendo la discussione dell'aula e il voto finale sulla fiducia, il cui esito è atteso in serata. E ancora: "Siamo rimasti sorpresi dal riferimento alle opposizioni ma la voglio prendere sul serio. Non insulterà mai sui social i ministri, non griderà mai 'mafia, mafia' in Europa contro il governo, dando fiato ai pregiudizi contro di noi", ha attaccato l'ex segretario del Pd. Lei è un premier non eletto, un mio collega. Nei prossimi mesi, il senatore semplice di Firenze ha un'agenda internazionale: ha iniziato a girare il mondo facendo discorsi 'politici', invitato in paesi stranieri tra lobby, partiti politici, capi di Stato e grandi imprenditori. E "altro che Terza Repubblica, continua la Prima". Intanto è cambiato il vocabolario: quello che nella XVII Legislatura si chiamava inciucio oggi si chiama contratto; quello che nella XVII Legislatura si chiamava partitocrazia oggi si chiama democrazia parlamentare, quello che nella XVII Legislatura si chiamava condono oggi si chiama pace fiscale, quello che nella XVII Legislatura si chiamava un uomo che tradisce il proprio mandato oggi si chiama cittadino che aiuta il governo a superare la fase di crisi. "Non so se cambierete il paese intanto avete rasserenato il clima politico, lo considero un passo positivo".

"Il contatto è scritto con l'inchiostro simpatico e garantito da un assegno a vuoto. La flat tax costa 60milioni di euro, se la fate costa 60milioni di euro", ha aggiunto.

"Ma voteremo anche contro perché noi siamo una cosa diversa da voi", ha detto Renzi. Circa i diritti civili, l'ex premier replica alle considerazioni odierne di Conte: "Lei ha detto che i diritti sono venuti meno: non è così". "C'è dal 1973 per le imprese" dice il senatore del Partito Democratico; riguardo al reddito di cittadinanza, Renzi ricorda che "(...) quando la gente si presenta in coda agli uffici per chiedere il reddito di cittadinanza è perché si aspetta un cambiamento che voi gli avete promesso. Poi un avvertimento: "Come primo atto, quando saranno costituite le commissioni, convocheremo la ministra della Difesa" Elisabetta Trenta "al Copasir per chiarire dei punti che lei conosce". "Lo Stato siamo noi". Siete diversi, ma avete lo stesso metodo di violenza verbale. Poi, rivolgendosi a Salvini: "Lei oggi vicepresidente del Paese rappresenta un Paese, non possiamo permetterci di animare polemiche con la Tunisia, ci dia una mano, è responsabile della sicurezza di tutti noi: parli da padre sapendo che i figli ci ascoltano".

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