Renzi: "Conte premier non eletto, un collega..."

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"Come primo atto, quando saranno costituite le commissioni, convocheremo la ministra della difesa" Elisabetta Trenta "al Copasir per chiarire dei punti che ella conosce", ha proseguito Renzi riferendosi a notizie di stampa in cui si afferma - come scrivono in una nota congiunta alcuni senatori del Pd - che la neoministra della Difesa è stata per anni presidente di Sudgestaid, una società che si occupa di reclutare mercenari che operano nei teatri di guerra del Medio Oriente. "Lei con il giuramento è anche il nostro premier, e noi la rispetteremo in questa aula e fuori da questa aula", spiega.

L' "esilio" autoimposto lascerà dunque correre i primi mesi di vita del nuovo esecutivo, nella speranza che l'ebbrezza del "cambiamento" si vada a scontrare da qualche parte (Europa, mercati) e che si apra lo spazio a una nuova proposta elettorale sul modello di "En Marche" di Macron. Intanto è cambiato il vocabolario: quello che nella XVII legislatura si chiamava inciucio, oggi si chiama contratto; quello che nella XVII legislatura si chiamava partitocrazia, oggi si chiama democrazia parlamentare; quello che nella XVII legislatura si chiamava condono oggi si chiama pace fiscale; quello che nella XVII legislatura si chiamava un uomo che tradisce il proprio mandato, oggi si chiama un cittadino che aiuta il governo a superare la fase di crisi. Infine un affondo contro il leader del M5s, Luigi Di Maio: "Voi non siete il bipolarismo di domani, voi siete la coalizione di oggi e di domani. Intanto avete cambiato il clima politico", ha sottolineato. E "altro che Terza Repubblica, continua la Prima". "Noi non occuperemo mai i banchi del governo, mai la poltrona del presidente del Senato, mai insulteremo i ministri, mai attaccheremo le istituzioni del Paese al grido mafia, mafia, mafia come un gruppo parlamentare nel 2015 a Strasburgo", ha dichiarato ancora Renzi. Circa i diritti civili, l'ex premier replica alle considerazioni odierne di Conte: "Lei ha detto che i diritti sono venuti meno: non è così". "Oggi imboccate una strada rischiosa", ha ammonito, aggiungendo subito dopo: "Noi nel frattempo continueremo a governare bene ovunque in Italia". "Movimento 5 Stelle e Lega hanno disegnato un'idea di Paese che ci vedra' convintamente all'opposizione". E c'è già un nuovo inizio da raccontare, quello di senatore semplice di Firenze che ha iniziato a girare il mondo facendo discorsi (speech) remunerati, invitato in paesi stranieri tra lobby, partiti politici, capi di stato e grandi imprenditori. Presidente Conte, perche' non ha usato mai la parola nazione o patria?

Gli sconfitti hanno quasi sempre un ruolo. Cosi' il capogruppo di Fdi al Senato Ignazio La Russa.

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