Reddito d'inclusione 20mila domande in Piemonte

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Reddito d'inclusione 20mila domande in Piemonte

Dal 1° luglio le novità riguardanti la misura di sostegno al reddito per famiglie e soggetti disagiati verrà erogato più facilmente proprio per via di alcune interessanti e già programmate novità. Lo rende noto l'Inps con il messaggio n. 2120/2018. Ha inoltre precisato che tutte le domande presentate dal 1° gennaio 2018 al 31 maggio 2018, in possesso di Dsu 2018, rifiutate per la sola mancanza dei requisiti familiari, saranno riesaminate d'ufficio con verifica dei requisiti alla data del 1° giugno 2018.

A Cagliari, l'assessore alla Sanita' Luigi Arru, questa mattina in una conferenza stampa insieme all'assessora al Lavoro Virginia Mura, ha presentato le guida di attuazione del Reddito di inclusione sociale, approvate ieri dalla giunta.

Il beneficio economico varia in considerazione della numerosità del nucleo richiedente ed è commisurato alle risorse economiche di cui tale nucleo dispone. Sono state le regioni del Sud Italia a presentare il maggior numero di beneficiari, con il 72 per cento dei nuclei familiari e il 76 per cento delle persone coinvolte. Questo sussidio di tipo economico ha durata di 18 mesi e consente di percepire un massimo di 118 euro per ogni membro che compone la famiglia. Le famiglie con presenza di disabili, invece sono più di 21 mila, circa una famiglia su cinque. Secondo gli ultimi dati resi noti dall'Inps alla fine di marzo, sono 110.138 i nuclei beneficiari del Rei: oltre 316 mila le persone coinvolte, per un importo medio dell'erogazione mensile di 296,75 euro. Sono inclusi anche coloro con Isee fino a 9 mila euro e un Isre (indicatore della situazione reddituale equivalente) non superiore a 3 mila euro e con un patrimonio mobiliare pari a zero. Sono escluse le famiglie in cui uno dei componenti percepisca la Naspi o altri ammortizzatori sociali, che possiedano auto e/o moto immatricolate la prima volta nei 24 mesi la richiesta o imbarcazioni. La parte attiva della misura si concretizza invece nella realizzazione di un progetto personalizzato di inclusione predisposto da un'équipe multidisciplinare costituita dagli ambiti territoriali interessati (in collaborazione con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l'impiego, formazione, politiche abitative, tutela della salute, istruzione) e in linea con principi generalizzati di presa in carico. L'assegno, che non potra' essere utilizzato per il consumo di tabacco, alcol e il gioco d'azzardo.

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